Roger Federer: "Gli atleti di oggi sono sottoposti ad uno stress pericoloso"



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Roger Federer: "Gli atleti di oggi sono sottoposti ad uno stress pericoloso"

La questione relativa alla salute mentale è ‘esplosa’ nel corso del 2021. I noti casi di Naomi Osaka nel tennis e di Simone Biles nella ginnastica artistica hanno finalmente posto l’accento su una tematica troppo spesso trascurata in passato.

Durante gli ultimi anni, non c’è dubbio che siano aumentati i fattori di stress per gli atleti di qualsiasi disciplina. Le conferenze stampa e i social media sono diventati sempre più terreno di scontro tra le varie fazioni, inducendo gli sportivi a trincerarsi dietro un silenzio che non fa bene a nessuno.

In una lunga intervista concessa a ‘GQ Magazine’ la settimana scorsa, il 20 volte campione Slam Roger Federer ha sottolineato la necessità di attuare un cambiamento nel rapporto fra i giocatori e gli esponenti della stampa.

L’ex numero 1 del mondo ha giocato appena 13 match ufficiali nel 2021, prima di sottoporsi alla terza operazione al ginocchio destro nell’ultimo anno e mezzo. Il fenomeno di Basilea dovrebbe tornare in campo nel 2022, con l’auspicio di regalarsi una passerella degna della sua immensa carriera.

Federer auspica un cambiamento in tempi brevi

“Negli ultimi mesi, ho seguito con grande interesse la splendida cavalcata di Emma Raducanu a Wimbledon e poi agli US Open. Lo stesso vale per Naomi Osaka, che ha ottenuto successi incredibili e si è impegnata nel sociale.

Mi ha fatto male sapere che ha sofferto a causa della depressione” – ha detto Re Roger. “Lo stress è davvero enorme al giorno d’oggi. Penso che abbia a che fare con la repentina ascesa dei social media, ormai nessuno può farne a meno.

Quando è iniziata la mia carriera, non esistevano i social e c’erano pochissimi siti web. Poi – all’improvviso – piattaforme come Twitter, Instagram e Facebook hanno acquisito una rilevanza gigantesca.

Ritengo che i giocatori, i tornei e i giornalisti debbano sedersi in una stanza e attuare una vera e propria rivoluzione. Certi meccanismi odierni sono divenuti obsoleti” – ha aggiunto Federer. Il 40enne di Basilea non ha più messo piede in campo dopo Wimbledon e si appresta ad uscire dalla Top 10 per la prima volta dal 2017.