Roger Federer: "Penso che i miei giorni nel tennis siano ormai contati"



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Roger Federer: "Penso che i miei giorni nel tennis siano ormai contati"

Il 2021 di Roger Federer è stato davvero abbastanza particolare. Dopo tredici mesi di assenza dai campi dovuti alla pandemia ed agli ormai noti problemi fisici legati al duplice intervento chirurgico al ginocchio, il campione elvetico è tornato in campo disputando solo qualche torneo.

Ha partecipato a Roland Garros e Wimbledon come tornei del Grande Slam e sebbene le sue condizioni non siano mai state totalmente buone Federer non è sembrato mai realmente al 100 %. Sulla terrra di Parigi si è ritirato prima di disputare l'Ottavo di finale contro Matteo Berrettini mentre a Wimbledon si è arreso ai Quarti di finale contro il polacco Hubert Hurkacz.

Proprio sull'erba (per lui di casa) Federer si è accorto di nuovi problemi fisici che lo hanno costretto ad un nuovo lungo stop ed a saltare il finale di stagione. Intervenuto ai microfoni di GQ il campione svizzero ha trattato di tanti temi, sia riguardo la sua carriera che sullo sviluppo che sta avendo il mondo del tennis.

Roger Federer si confessa

Partendo dalla sconfitta contro Hurkacz Roger Federer ha parlato cosi: "L'ovazione che ho avuto dopo la sconfitta a Wimbledon è stata speciale per me perché ho sentito l'amore ed il supporto della gente.

Ovviamente è sempre difficile uscire dal campo dopo una sconfitta a Wimbledon, quando sei in finale c'è la cerimonia di premiazione mentre qui dovevo rientrare in fretta con le mie cose fuori dal campo. Sono uscito subito perché Hubert meritava una grande standing ovation.

L'ultimo anno e mezzo è stato molto difficile ma sono contento di come è andato quel giorno e come è andato il torneo. Mi sarebbe piaciuto essere più in forma ma alla fine non potevo fare di neglio.

L'importante è che sono riuscito a giocare a Wimbledon e nonostante un disagio fisico sono riuscito a raggiungere i Quarti di finale. Perdere non è mai divertente ed ogni sconfitta è un passo indietro per me, i miei giorni nel tennis sono contati e questo è un mix di delusione e rabbia e ripenso che in questa fase finale della carriera potevo fare meglio"