Rublev scherza: "Federer ha supportato il Team World durante il doppio"



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Rublev scherza: "Federer ha supportato il Team World durante il doppio"

La quarta edizione della Laver Cup, nonostante l’assenza di Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal, ha visto il Team Europe dominare il Team World e vincere l’evento ideato dal campione svizzero senza troppi problemi.

La comoda vittoria della squadra capitanata da Bjorn Borg ha aperto l’ennesima discussione sulla validità del format, soprattuto considerando lo strapotere dei giocatori europei. Oltre alla questione legata al valore dei giocatori, in conferenza stampa, John McEnroe ha individuato uno dei problemi che penalizza il torneo.

“Questo evento è incredibile, penso che la partecipazione di Roger possa essere fondamentale, ma l'ATP sta commettendo un errore non promuovendo con decisione l'evento e disputando altri tornei nella stessa settimana.

Non credo dovrebbero esserci tornei nella settimana della Laver Cup se vogliamo che questa manifestazione arrivi al livello della Ryder Cup. Dovrebbe essere possibile per tutti i giocatori partecipare all’evento e sostenerlo, non andare a cercare punti in un 250 in Kazakistan o in qualche altro posto” .

Rublev scherza con Roger Federer dopo la vittoria alla Laver Cup

I giocatori che partecipano alla Laver Cup, invece, sembrano amare la manifestazione. Uno degli esempi più evidenti è legato alle dichiarazioni rilasciate da Alexander Zverev e Andrey Rublev.

I due hanno scherzato al termine del match vinto in doppio sostenendo che Federer abbia fatto il tifo per il Team World nel corso degli ultimi incontri. Quando Jim Courier ha ringraziato Federer per la sua presenza, Rublev ha preso la parola e detto: “Non lo so, ho visto che Roger ha supportato l’altra squadra durante i match di doppio” .

Zverev ha poi sostenuto il giocatore russo. “Ora tutto ha senso, perché ha cercato di confondermi anche ieri( si riferisce alla partita contro John Isner in singolare, ndr) . Mentre l’intera squadra mi diceva di fare una cosa, lui mi suggeriva di fare l’esatto contrario. Ora ho capito tutto. Non sapevo chi ascoltare: le otto persone in panchina o un 20 volte campione Slam” .