Roger Federer: "La mia prospettiva è diversa rispetto a qualche anno fa"



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Roger Federer: "La mia prospettiva è diversa rispetto a qualche anno fa"

Com’era ampiamente pronosticabile, Roger Federer non è riuscito a bissare il mezzo miracolo del 2017. Quattro anni fa, dopo sei mesi di assenza dal circuito, il fenomeno svizzero era rientrato in grandissimo stile vincendo gli Australian Open e Wimbledon (oltre ai Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Shanghai).

Stavolta le cose sono andate diversamente. Re Roger, che si era sottoposto a ben due operazioni al ginocchio nel 2020, ha fatto il suo ritorno a Doha lo scorso marzo. Si è intuito fin da subito come il suo livello di forma non fosse quello auspicato né da lui né dal suo team.

L’ex numero 1 del mondo è riuscito a disputare appena 13 match ufficiali nel 2021, con un bilancio magrissimo di nove vittorie a fronte di quattro sconfitte. Il miglior risultato è giunto a Wimbledon, dove il 40enne di Basilea si è spinto fino ai quarti.

Al tempo stesso, la nettissima batosta rimediata da Hubert Hurkacz sul Centre Court ha lasciato pessime sensazioni nella mente dell’elvetico. Qualche settimana più tardi, il Maestro ha annunciato di doversi operare per la terza volta al ginocchio.

L’intervento è riuscito e il 20 volte campione Slam ha già iniziato la riabilitazione.

L'ottimismo di Roger Federer

“Non è stato per niente facile andare nuovamente sotto i ferri, specialmente dopo quello che avevo dovuto passare l’anno scorso” – ha ammesso Federer durante la Laver Cup a Boston.

“Non ero soddisfatto di come erano andate le cose a Wimbledon, dove non ho potuto esprimermi al livello che avrei voluto. Devo fare un passo alla volta, non posso avere fretta. È necessario che io torni a camminare normalmente, poi dovrò ricominciare a correre e infine mi concentrerò sul lavoro in campo.

Ci vorrà ancora qualche mese, ma l’idea è di rientrare nel tour l’anno prossimo. Sono convinto che il peggio sia ormai alle spalle” – ha aggiunto l’otto volte campione di Wimbledon.

La prossima edizione dei Championships, la Laver Cup a Londra e il torneo di Basilea potrebbero davvero essere le ultime tappe della sua immensa carriera.