Roger Federer: "Oggi è molto più semplice vincere su tutte le superfici"



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Roger Federer: "Oggi è molto più semplice vincere su tutte le superfici"

Novak Djokovic ha fallito l’opportunità di completare il Grande Slam, cedendo di schianto a Daniil Medvedev nella finale degli US Open. Il numero 1 del mondo avrebbe eguagliato la storica impresa di Rod Laver nel 1969, dato che l’australiano resta ancora oggi l’unico uomo nell’Era Open ad essersi aggiudicato i quattro Major nello stesso anno.

In caso di trionfo a New York, il serbo avrebbe inoltre superato gli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal issandosi a quota 21 Slam. Nonostante la battuta d’arresto a Flushing Meadows, Nole resta il principale indiziato a chiudere la carriera con il maggior numero di titoli Slam.

Federer si è sottoposto a ben tre operazioni al ginocchio destro, mentre Nadal sta facendo i conti con un serio infortunio al piede. Entrambi dovrebbero tornare in campo nel 2022, ma non posso esserci troppe garanzie in merito alla loro competitività.

Durante una lunga intervista concessa a ‘GQ Magazine’ durante la Laver Cup, Re Roger ha espresso alcune considerazioni interessanti sul futuro dei Big 3.

Federer parla del futuro dei Big 3

“Nessuno può sapere se io, Rafael Nadal e Novak Djokovic saremo in grado di vincere altri Slam.

Nole era molto emozionato quando ha pronunciato quelle frasi durante la premiazione a Wimbledon, ma ovviamente le sue intenzioni erano buone” – ha spiegato il 40enne di Basilea. “Ad ogni modo, ritengo che la sua stagione sia stata fenomenale.

Sarà molto interessante vedere come proseguiranno le nostre carriere. È incredibile che siamo tutti e tre appaiati a quota 20 Major!” – ha aggiunto. Federer ritiene che al giorno d’oggi sia più facile accumulare tanti Slam: “Senza nulla togliere a me, Rafa e Novak, credo che oggigiorno sia più agevole gestire i diversi cambi di superficie e avere successo in ogni torneo.

In passato, c’era maggiore differenza fra i vari terreni. Non erano così tanti i giocatori che potevano rendere al meglio su tutte le superfici. Bjorn Borg ha rappresentato un’eccezione in tal senso. Inoltre, i tennisti non focalizzavano tutta la loro carriera sugli Slam come avviene ora”.