Roger Federer: "Il rapporto fra giocatori e media dovrebbe essere rivisto"



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Roger Federer: "Il rapporto fra giocatori e media dovrebbe essere rivisto"

Pur non avendo potuto disputare la quarta edizione della Laver Cup, Roger Federer è comunque volato a Boston per supportare il Team Europe. Il risultato della contesa non è mai stato in discussione fin dalla prima giornata, con la selezione guidata da Bjorn Borg che si è aggiudicata la coppa in modo nettissimo.

L’ex numero 1 del mondo è stato visto camminare con le stampelle al TD Garden e lui stesso ha ammesso che ci vorranno ancora diversi mesi prima di rivederlo in campo. Re Roger ha giocato la miseria di 13 partite ufficiali nel 2021, interrompendo la sua stagione dopo i quarti raggiunti a Wimbledon.

Una ricaduta al ginocchio destro lo ha costretto alla terza operazione nell’ultimo anno e mezzo, con l’auspicio di potersi regalare almeno una passerella conclusiva nel 2022. In una lunga intervista a Jonathan Heaf per ‘GQ Magazine’, il 20 volte campione Slam ha toccato una grande varietà di argomenti.

Il fenomeno svizzero si è soffermato anche sui problemi di Naomi Osaka, che sta facendo i conti con la depressione dal 2018.

Federer supporta Naomi Osaka

“Penso che a volte la pressione sugli atleti sia decisamente troppa” – ha esordito il 40enne di Basilea.

“Ho seguito l’incredibile cavalcata di Emma Raducanu a New York e il percorso di Naomi Osaka negli ultimi anni. Entrambe le loro storie sono state fantastiche, anche se hanno dovuto attraversare dei momenti difficili” – ha aggiunto Federer.

I social media hanno avuto un enorme impatto sul mondo dello sport. “Il livello di stress è aumentato in maniera esponenziale rispetto a quando ero giovanissimo. Nei primi dieci anni della mia vita non esistevano i social e c’erano pochissimi siti web.

Nel giro di pochissimo tempo, la nostra vita è stata letteralmente stravolta dalla crescita dei social. A tal proposito, il rapporto fra giocatori e media dovrebbe essere rivisto. Penso di essere uno degli atleti che ha avuto più interazioni in assoluto con la stampa.

Siamo atleti professionisti e dobbiamo rispettare il nostro ruolo, ma non bisogna dimenticare che siamo anche esseri umani” – ha chiosato Roger.