Borg a Federer: "Spero tu possa tornare presto a giocare"



by   |  LETTURE 5753

Borg a Federer: "Spero tu possa tornare presto a giocare"

Ieri si è conclusa l’ormai celebre Laver Cup, quest’anno di scena a Boston negli Stati Uniti. A portare a casa il trofeo è stato per l’ennesima volta il Team Europa che non ha mai perso il titolo dalla nascita del torneo nel 2017.

La squadra composta da Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev, Andrey Rublev, Casper Ruud e Matteo Berrettini ha dominato il lungo e in largo e ha centrato la vittoria battendo il Team Resto del Mondo con uno straripante 14-1.

Grande assente dell’edizione 2021 è stato Roger Federer, che è anche tra i fondatori della Laver Cup. I frequenti acciacchi fisici hanno impedito allo svizzero di prendere parte a una competizione da lui molto amata, ma gli hanno comunque dato modo di presenziare quantomeno sugli spalti del TD Garden di Boston.

La sua carriera sembra ormai agli sgoccioli e una sua partecipazione nel 2022 è realmente impronosticabile. C’è chi però ci spera fortemente come il capitano del Team Europa Björn Borg, il quale si augura un ritorno dell’elvetico nel circuito: "Penso che tu sia ancora nel Team Europe, spero che tu ci sia.

Spero che torni presto a giocare a tennis" .

Federer e l’esempio di Borg

La figura di Roger Federer resterà ad ogni modo legata alla Laver Cup e al Team Europa. È possibile che il pluricampione di Basilea, anche se non in campo, ricoprirà comunque un ruolo, come da lui stesso dichiarato a Jim Courier sabato: "Sì, voglio dire, guarda, naturalmente è un fine settimana o una settimana in cui vuoi venire, poi in quale ruolo dovremo vedere.

Ma penso che un capitano, che suona molto eccitante. O anche un vicecapitano, se è per questo. È davvero importante che lo ricordiamo perché abbiamo una storia davvero ricca” aveva detto invece venerdì mattina alla CNBC.

Rod Laver è stato un eroe per noi, soprattutto per Björn Borg, ma anche per John [McEnroe]. Per me, lui è quella grande leggenda che è stata in grado di vincere due volte il Grande Slam, vincendo tutti e quattro i Major nello stesso anno.

È anche colui che è passato dallo sport amatoriale allo sport professionistico, ed è qui che è nata l'idea di fare qualcosa per l'eredità del gioco e incorporare tutti i giovani che passano e imparano dai migliori, come John e Björn, per esempio, avendo rivali che diventano compagni di squadra", ha aggiunto Federer.