Godsick: "Abbiamo fatto il sold-out nonostante l'assenza di Roger Federer"



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Godsick: "Abbiamo fatto il sold-out nonostante l'assenza di Roger Federer"

Non ci sono più dubbi sul fatto che la Laver Cup sia un esperimento riuscito. La kermesse ideata da Roger Federer e dal suo manager Tony Godsick ha raggiunto ormai la sua quarta edizione (in corso di svolgimento a Boston), riscuotendo un successo enorme nonostante l’assenza dei Big 3.

Roger Federer e Rafael Nadal hanno giocato pochissimo nel 2021 a causa dei rispettivi infortuni, mentre Novak Djokovic sta smaltendo l’atroce delusione rimediata agli US Open. Ad un solo passo dal ‘Calendar Grand Slam’, il numero 1 del mondo ha ceduto sotto i colpi di uno strepitoso Daniil Medvedev non riuscendo ad eguagliare Rod Laver.

In caso di trionfo a New York, il 34enne di Belgrado avrebbe scavalcato gli eterni rivali Roger e Rafa issandosi a quota 21 Major. La Laver Cup, al pari della Ryder Cup nel golf, permette ai giocatori di competere nello stesso team, a differenza di quanto non avvenga nel resto dell’anno.

In una lunga intervista alla CNBC, Godsick ha svelato qualche dettaglio in più sulle origini della Laver Cup.

La Laver Cup si conferma un successo

“Come ha più volte ripetuto Roger Federer, volevamo fare qualcosa per onorare Rod Laver e tutti i giocatori della sua stessa epoca, che hanno sacrificato parte della loro carriera per favorire la transizione dallo sport amatoriale a quello professionistico” – ha spiegato Godsick.

Quest’ultimo ha rivelato che tutti i biglietti per l’edizione 2021 sono stati venduti. “Abbiamo pensato che sarebbe stato intrigante ammirare dei rivali che diventavano compagni di squadra per un weekend. La bozza del progetto è stata fatta su un pezzo di carta, ma ci siamo resi conto quasi subito che il format funzionava.

Questo è il nostro quarto sold-out e la gente ha dimostrato di amare la Laver Cup fin dalla sua prima edizione a Praga. I tennisti si radunano fra loro, fanno squadra e si divertono tutti insieme. Questi ragazzi sono abituati a lottare ferocemente gli uni contro gli altri nel resto dell’anno, quindi è stata una mossa azzeccata dar loro l’opportunità di vivere un weekend unico” – ha chiosato.