Roger Federer racconta com’è nata l’idea della Laver Cup



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Roger Federer racconta com’è nata l’idea della Laver Cup

Lo spettacolo della Laver Cup sta prendendo la scena del tennis mondiale nel weekend tra venerdì 24 e domenica 26 settembre. Alcuni dei migliori giocatori del circuito Atp si sono riuniti a Boston per affrontarsi fra di loro, divisi in due squadre secondo la propria nazionalità (Resto del Mondo ed Europa, con quest'ultima attualmente avanti per 3 punti a 1), in una tre giorni davvero affascinante.

La particolarità della competizione è anche rappresentata dai capitani delle due formazioni, Bjorn Borg e John McEnroe, che sul campo sono stati grandi campioni e rivali. Roger Federer è sicuramente una delle figure più in risalto in questo momento, proprio perché è stato il fondatore della manifestazione dedicata alla leggenda australiana Rod, insieme al suo manager Tony Godsick.

Purtroppo, a causa di un nuovo infortunio e successivo intervento al ginocchio per tornare competitivo nella prossima stagione, lo svizzero non ha potuto prendere parte ed essere convocato nel team ‘blu’.

Il racconto di Re Roger

In un’intervista alla rete televisiva CNBC, il 40enne di Basilea ha raccontato com’è nata e si è creata la Laver Cup, realizzata e aggiunta a un calendario di gare già molto ricco di appuntamenti importanti: “Durante un viaggio a Shanghai con Tony Godsick, si è concretizzata la proposta di fare qualcosa per l'eredità del gioco e dare la possibilità a giovani emergenti di imparare dai migliori, McEnroe e Borg" ha dichiarato l’ex numero uno del mondo.

Il ruolo di Rod: "Per me l'eredità è davvero importante. In effetti, è ricordato perché ha una storia molto grande. Naturalmente lui è stato un eroe per molti di noi, specialmente per Bjorn, John e per me.

È una grande leggenda, che è stato in grado di vincere l'intero Grande Slam due volte, sollevando tutti e quattro i titoli principali nella stessa stagione" ha aggiunto e concluso Federer. Presente negli Stati Uniti come spettatore, dato il suo incarico dirigenziale del torneo, Roger si sta concentrando anche a recuperare a pieno la condizione fisica, che secondo lui sta procedendo secondo i piani.