Roger Federer: "Un leader come Bjorn Borg può fare la differenza"



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Roger Federer: "Un leader come Bjorn Borg può fare la differenza"

Roger Federer ha potuto disputare la miseria di 13 match ufficiali in tutto il 2021, a testimonianza di una condizione fisica ben lontana dai fasti di un tempo. La sua ultima apparizione risale a Wimbledon, dove è riuscito a centrare i quarti di finale grazie anche ad un tabellone non impossibile.

Dopo essere stato eliminato nettamente da Hubert Hurkacz, il fenomeno svizzero ha annunciato che non avrebbe preso parte alle Olimpiadi di Tokyo per via di una ricaduta al ginocchio destro. Nella serata di domenica 15 agosto, è giunta la notizia che Re Roger si sarebbe operato allo stesso arto per la terza volta nell’ultimo anno e mezzo.

L’intervento è già stato eseguito e il 20 volte campione Slam ha iniziato la riabilitazione da qualche settimana. L’auspicio è di rivederlo in campo nel 2022, ma è troppo presto per sbilanciarsi in tal senso.

Questa battuta d’arresto non consentirà all’ex numero 1 ATP di partecipare alla quarta edizione della Laver Cup, in scena al TD Garden di Boston fra pochissimi giorni. Durante un incontro con uno dei suoi sponsor (Mercedes), il 40enne di Basilea ha fatto il punto sull’imminente inizio della manifestazione.

Federer guarderà la Laver Cup da casa

“Credo che il Team Europe sia ancora il favorito, grazie soprattutto alla presenza del campione olimpico Alexander Zverev e del vincitore degli US Open Daniil Medvedev.

Se analizziamo i singolari, dovremmo partire con un vantaggio non indifferente. Per quanto riguarda invece i doppi indoor, tutto è possibile. Ritengo che ci sarà un grande equilibrio in quella specialità” – ha dichiarato Federer.

Il Team Europe – guidato da Bjorn Borg – ha portato a casa tutte e tre le edizioni finora disputate (il torneo non si è svolto lo scorso anno a causa della pandemia). “È incredibile quanto sia diventata forte la selezione europea negli ultimi anni.

Anche senza poter contare su Rafael Nadal, Novak Djokovic e su di me, il nostro team ha le carte in regola per riuscire a vincere. Non bisogna dimenticare la presenza di un leader come Bjorn Borg sulla nostra panchina” – ha chiosato Roger.