Fish: "Roger Federer era assolutamente ingiocabile nei suoi anni migliori"



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Fish: "Roger Federer era assolutamente ingiocabile nei suoi anni migliori"

Nei giorni scorsi, Roger Federer ha fornito qualche aggiornamento ai suoi fan in merito alle sue condizioni fisiche. L’ex numero 1 del mondo si è operato al ginocchio per la terza volta nell’ultimo anno e mezzo, complice una sanguinosa ricaduta durante la stagione su erba.

Il fenomeno svizzero ha già cominciato la riabilitazione e spera di tornare in buona forma per l’inizio del 2022. L’auspicio di tutti gli appassionati di tennis è che Re Roger possa almeno concedersi una passerella conclusiva prima di appendere la racchetta al chiodo.

Il 20 volte campione Slam non potrà prendere parte nemmeno alla quarta edizione della Laver Cup, da lui stesso ideata (insieme all’agenzia ‘Team 8’), che si svolgerà nel weekend al TD Garden di Boston.

Il nome di Federer è balzato agli onori della cronaca – anche se per via indiretta – grazie al documentario ‘UNTOLD: Breaking Point’, incentrato sulla vita dell’ex numero 7 ATP Mardy Fish.

L’americano ha dovuto subire un intervento chirurgico al cuore, che ha segnato in larga misura la sua carriera. Lo scopo principale del documentario è quello di far luce sui problemi fisici e mentali di Fish. Quest’ultimo si è trovato a competere negli anni migliori della carriera di Re Roger.

Mardy Fish parla di Roger Federer

“Roger Federer trovava la strategia ideale per riuscire a vincere ogni singola volta” – ha raccontato Mardy Fish, il cui bilancio contro Federer nel tour ATP recita un emblematico 8-1.

“A quei tempi, Roger aveva un’aura di imbattibilità che non è facile da spiegare a parole. Non ti lasciava respirare, perché sapevi che poteva farti il punto in mille modi diversi” – ha aggiunto.

Lo statunitense ha ricordato poi la finale di Halle 2004, stravinta da Federer con lo score di 6-0 6-3. “Roger è andato avanti 6-0 3-0 in circa 25 minuti, una cosa allucinante. Ho avuto il timore che quella finale sarebbe finita con un doppio bagel.

Ripensandoci oggi, credo che lui abbia voluto fare un favore a tutta la gente che aveva pagato per assistere a quello spettacolo. Per questa ragione, ha abbassato l’intensità e mi ha permesso di arrivare all’ora di gioco”.