L’ex allenatore di Agassi svela cosa ha in comune la Raducanu con Federer



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L’ex allenatore di Agassi svela cosa ha in comune la Raducanu con Federer

Gli US Open 2021 hanno offerto al mondo del tennis la possibilità di ammirare, tifare e apprezzare nuovissimi talenti. Dal tabellone maschile, per esempio, ha brillato la stella di Carlos Alcaraz, impostosi sul numero 3 del mondo Stefanos Tsitsipas.

Emma Raducanu, in quello femminile, ha addirittura piazzato il colpaccio conquistando il trofeo. La giovanissima giocatrice britannica contro ogni pronostico è stata capace di arrivare alla finale e vincerla provenendo dalle qualificazioni e, inoltre, senza perdere nemmeno un set.

Un’impresa pazzesca per la diciottenne, che grazie al trionfo di Flushing Meadows ha compiuto un balzo nel ranking di ben 127 posizioni (da centocinquanta a ventitreesima). Ma qual è stato il punto focale del suo successo? Ha provato a spiegarlo Nick Bollettieri, ex allenatore di Andre Agassi, in un’intervista concessa al Dailymail.co.uk.

Bollettieri: "Raducanu? Gioco coi piedi base del suo successo"

La redazione del Dailymail.co.uk ha cercato di fornire agli appassionati di tennis una spiegazione allo straordinario successo di Emma Raducanu e lo ha fatto avvalendosi dell’ausilio di Nick Bollettieri.

L’allenatore italo-americano – che ha portato ai vertici giocatori del calibro di Courier, Sampras, Agassi, Sharapova, Williams, solo per citarne alcuni – ha individuato nel gioco con i piedi la chiave di volta per la giovane britannica: "Emma fa bene tutte le basi, ma il suo notevole gioco di piedi è stato accattivante.

Questa è la base di tutto il resto" A titolo esemplificativo, col fine di rendere ancora più chiara l’idea, Bollettieri ha individuato in questo fondamentale un punto di contatto tra la Raducanu e un illustre interprete dello sport: Roger Federer.

Osservare il gioco con i piedi del campione svizzero, tuttavia, non è cosa da poco. Anzi, secondo Bollettieri è necessario guardarlo "al rallentatore" per quanto è veloce. Sicuramente una nota di pregio enorme per la diciottenne inglese nata a Toronto, che ora ripartirà da numero 23 del ranking alla ricerca di nuovi grandi traguardi da raggiungere.

Il suo ritorno in campo con ogni probabilità avverrà in occasione del Masters 1000 di Indian Wells, al via il prossimo 6 ottobre.