Christopher Clarey mette a confronto Roger Federer e Lionel Messi



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Christopher Clarey mette a confronto Roger Federer e Lionel Messi

Roger Federer ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo, compresi i colleghi di altre discipline. La longevità del fuoriclasse svizzero ha ben pochi eguagli nella storia dello sport, unita ad una competitività che lo ha reso un’icona assoluta sia dentro che fuori dal campo.

A dire il vero, le ultime due stagioni sono state molto complicate per l’ex numero 1 ATP. I problemi al ginocchio gli hanno infatti impedito di giocare con regolarità, obbligandolo a tre operazioni nell’ultimo anno e mezzo.

Il 20 volte campione Slam ha provato a rientrare nel 2021, ma le sue precarie condizioni fisiche lo hanno limitato ad appena 13 partite ufficiali. La sua ultima apparizione risale a Wimbledon, quando si è arreso nei quarti a Hubert Hurkacz rimediando persino un bagel nel terzo set.

La speranza dei fan è che il 40enne di Basilea riesca a tornare in azione nel 2022 almeno per una passerella conclusiva, ma non vi sono garanzie al riguardo. All’interno del suo nuovo libro appena uscito, il noto giornalista del New York Times Christopher Clarey ha paragonato lo stile di gioco di Re Roger a quello dell’ex stella del Barcellona (ora in forza al PSG) Lionel Messi.

Clarey elogia lo stile di Federer

“Roger Federer è l’equivalente di Lionel Messi. Se quest’ultimo avesse giocato a tennis, avrebbe assunto le sembianze di Federer. Sono entrambi straordinariamente eleganti e aggraziati in tutto ciò che fanno.

Hanno la capacità di elettrizzare anche quelle persone che non hanno mai guardato una partita di tennis o di calcio. Fenomeni con quelle caratteristiche non si limitano a dare origine ad una corrente di tifosi, bensì generano un’enorme passione per il loro sport di appartenenza” – ha scritto Clarey.

Roger Federer e Rafael Nadal hanno tirato un bel sospiro di sollievo domenica scorsa, visto che Novak Djokovic non è riuscito a completare il Grande Slam. La sconfitta nell’ultimo atto degli US Open ha inoltre impedito al serbo di portarsi a quota 21 Major staccando i suoi eterni rivali. Inizia a farsi largo la possibilità che i Big 3 chiudano le rispettive carriere con lo stesso numero di Slam.