Thiem: "Non bisogna per forza scegliere uno tra Roger Federer, Nadal e Djokovic"



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Thiem: "Non bisogna per forza scegliere uno tra Roger Federer, Nadal e Djokovic"

Novak Djokovic è arrivato vicinissimo a realizzare un’impresa dai connotati epici, vale a dire il ‘Calendar Grand Slam’, riuscito soltanto a Rod Laver nell’Era Open. Il numero 1 del mondo si è aggiudicato i primi tre Major della stagione e ha raggiunto la finale degli US Open, ma non è riuscito a mettere la ciliegina sulla torta.

Una versione sottotono del serbo – unito ad una performance magistrale di Daniil Medvedev – hanno impedito ai 24.000 spettatori dell’Arthur Ashe Stadium di assistere ad una bellissima pagina di storia. Una delusione tremenda per il 34enne di Belgrado, che ha comunque reagito con orgoglio promettendo che tornerà in campo più forte di prima.

Non è chiaro quando rivedremo Nole in azione, forse direttamente agli Australian Open 2022 secondo le ultime indiscrezioni. Il 20 volte campione Slam risulta iscritto al Masters 1000 di Indian Wells il mese prossimo ed è già qualificato per le ATP Finals di Torino.

In una lunga intervista concessa a ‘Stats Perform’, Dominic Thiem ha spiegato come gli ultimi mesi siano stati quasi disumani per Djokovic.

Thiem non si sbilancia sul GOAT

“Penso che dopo la sua vittoria al Roland Garros, la pressione sia diventata quasi ingestibile.

Non si faceva che parlare del Grande Slam, anzi del Golden Slam, visto che Novak Djokovic ha disputato anche le Olimpiadi di Tokyo. Durante la finale degli US Open contro Daniil Medvedev, abbiamo percepito tutti chiaramente quanto fosse sotto pressione.

Quelle lacrime alla fine sono state liberatorie e al tempo stesso emozionanti” – ha detto Thiem. Secondo parecchi addetti ai lavori, l’era dei Big 3 è ormai definitivamente giunta al termine. “Per come la vedo io, i Big 3 sono parimenti nell’Olimpo del tennis per ciò che hanno realizzato nelle loro carriere.

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono i tre più grandi di sempre. Sono super felice di aver giocato nella loro stessa epoca e di poter competere ancora con leggende simili. Mi auguro di rivederli al meglio il prossimo anno” – ha chiosato l’austriaco. Il vincitore degli US Open 2020 dovrebbe tornare in campo agli Australian Open 2022.