Woodbridge: "Roger Federer e Rafael Nadal sono prossimi al ritiro"



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Woodbridge: "Roger Federer e Rafael Nadal sono prossimi al ritiro"

Daniil Medvedev ha rovesciato i pronostici della vigilia battendo Novak Djokovic nella finale degli US Open 2021 e aggiudicandosi il suo primo Slam in carriera. Il giovane russo ha inoltre impedito al numero 1 ATP di realizzare il ‘Calendar Grand Slam’, un’impresa riuscita soltanto al mitico Rod Laver nell’Era Open.

Sono in molti a domandarsi se il fuoriclasse serbo riuscirà a trovare nuove motivazioni dopo una stagione così logorante, in cui ha speso tantissime energie dal punto di vista fisico e mentale. Con Roger Federer e Rafael Nadal entrambi ai box per infortunio, è lecito ipotizzare che il 2022 possa essere davvero l’anno giusto per il cambio della guardia.

Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas hanno tutte le carte in regola per vincere con continuità i titoli più prestigiosi, senza dimenticare i giovanissimi Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

Basti pensare che soltanto Andy Murray, Juan Martin del Potro, Stan Wawrinka, Marin Cilic e Dominic Thiem erano stati in grado di conquistare un Major nell’epoca dei Big 3 (Medvedev si è aggiunto alla lista pochissimi giorni fa).

Intervistato da ‘nine.com’, il leggendario Todd Woodbridge ha affermato che il ricambio al vertice è ormai dietro l’angolo.

Woodbridge espone una tesi interessante

“Vedrete che le cose saranno molto diverse da questo momento in poi, il trend del tennis mondiale cambierà dopo il successo di Medvedev agli US Open” – ha esordito l’ex tennista australiano.

“Non credo che Novak Djokovic entrerà in una crisi totale e che non vincerà più titoli importanti, ma sarà molto più difficile per lui rispetto al passato. Inoltre, ritengo che Roger Federer e Rafael Nadal si ritireranno presto o comunque giocheranno abbastanza poco.

Questi US Open hanno rappresentato un punto di svolta nella storia del tennis, è finita l’era dei Big 3” – ha aggiunto Woodbridge. Non poteva mancare un commento sul crollo di Djokovic: “Abbiamo avuto la possibilità di vedere un lato umano di Novak di cui non ci eravamo mai accorti in precedenza.

Era nascosto dietro la sua aura di invincibilità. Sarà dura per lui mantenere lo stesso livello di intensità e concentrazione dopo uno sforzo del genere. Se non dovesse vincere gli Australian Open 2022, potrebbe iniziare ad avere dei dubbi sul suo futuro”.