Fernandez: "Da piccola volevo avere la calma di Roger Federer"



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Fernandez: "Da piccola volevo avere la calma di Roger Federer"

Naomi Osaka, Angelique Kerber, Elina Svitolina, Aryna Sabalenka. Sono alcune delle avversarie che Leylah Fernandez è riuscita a battere nel corso delle due settimane agli Us Open, ultimo torneo Slam della stagione 2021, prima di fermarsi sul più bello in finale contro la sua coetanea classe 2002 e amica Emma Raducanu.

Una ragazza che ha fallito l’occasione di vincere il suo primo titolo prestigioso, per via anche di una condizione fisica non perfetta a causa delle tante battaglie affrontate rispetto alla sua avversaria, dimostrando però un grande talento per superare giocatrici molto forti e che occupano le prime posizioni della classifica Wta.

La canadese si è fatta conoscere nel mondo in questi giorni per le imprese che ha compiuto, affascinando tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori. Nessuno, alla vigilia, poteva pensare a una finale fra due giovanissime tenniste, segno di un periodo equilibratissimo nel circuito femminile.

Prima di questo incredibile traguardo, negli Slam si era spinta soltanto fino a un terzo turno al Roland Garros nel 2020.

Fernandez e il suo stile di gioco

La 19enne di Montreal ha raccontato un aneddoto relativo a qualche anno fa e ai suoi primi anni di attività: “Di solito quando ancora ero più giovane volevo essere più calma possibile in campo, un po’ come riesce a fare Roger Federer nei suoi incontri.

Sono rimasta sorpreso del fatto che più sono estroversa e cerco di coinvolgere il pubblico, meglio gioco” ha dichiarato. Sul suo cammino nella competizione newyorkese: “Non riesco a decidere quale sia la mia miglior vittoria qui, perché ho fatto bene in diversi match.

Sono stata contenta del mio primo turno per aver ottenuto un successo in questo torneo. Poi Kaia è una giocatrice di grande esperienza, con Naomi, che ha vinto tanti Slam, ero contenta di come aveva giocato, contro Kerber ho combattuto ogni punto e lo stesso con Svitolina e Sabalenka.

Non riesco davvero a decidere quale sia stato il momento clou, ma posso dire di essere super orgogliosa di quello che ho fatto” ha concluso.