Fish: "Djokovic non può essere amato come Roger Federer e Rafael Nadal"



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Fish: "Djokovic non può essere amato come Roger Federer e Rafael Nadal"

Novak Djokovic ha sudato più del previsto per avere la meglio su Jenson Brooksby nel quarto round degli US Open 2021. Il numero 1 del mondo ha dovuto rimontare un set di svantaggio artigliando la vittoria in quattro parziali, nonostante il sostegno incessante dell’Arthur Ashe Stadium per il suo giovane avversario.

Il fuoriclasse serbo ha dunque staccato il pass per i quarti di finale, in cui se la vedrà con Matteo Berrettini per la terza volta negli Slam quest’anno. I due si erano già affrontati ai quarti del Roland Garros e nella finale di Wimbledon, con Nole vittorioso in entrambe le circostanze.

Tre successi dividono il 34enne di Belgrado dal leggendario ‘Calendar Grand Slam’, un’impresa che nell’Era Open è riuscita soltanto al mitico Rod Laver nel lontano 1969. Attraverso il suo profilo ufficiale Twitter, l’ex tennista americano Mardy Fish ha provato a spiegare il motivo che spinge i tifosi a schierarsi contro Djokovic.

Quest’ultimo ha interrotto il dominio di Roger Federer e Rafael Nadal, che sono di gran lunga i due campioni più amati dell’era moderna. In caso di trionfo a New York, Novak li scavalcherebbe nella classifica all-time degli Slam issandosi a quota 21.

Mardy Fish incoraggia Novak Djokovic

“Credo che alla gente non piaccia Novak Djokovic perché finisce sempre per battere i loro giocatori preferiti. Prima che lui esplodesse e diventasse il campione che è oggi, la gente si era affezionata a Roger Federer e Rafael Nadal.

Lui li ha battuti entrambi e gli strappato parecchi record, ecco perché non sarà mai ben voluto. Sono del parere che terminerà la sua carriera con almeno 23 Slam in bacheca” – ha scritto Mardy Fish.

In conferenza stampa, Nole ha analizzato l’imminente sfida contro Berrettini: “Abbiamo disputato partite molto tirate sia al Roland Garros che a Wimbledon. Questo è il terzo Slam di fila in cui giocheremo l’uno contro l’altro.

È davvero letale con la battuta e il colpo successivo, mi ricorda Juan Martin del Potro. Si è già affermato come un top player, ma spero che il risultato sia lo stesso dei due precedenti”.