Clarey: "Roger Federer ha attratto anche chi non sapeva nulla di tennis"



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Clarey: "Roger Federer ha attratto anche chi non sapeva nulla di tennis"

Gli appassionati di tennis stanno vivendo con trepidazione i round decisivi degli US Open 2021. Novak Djokovic è sempre più vicino all’appuntamento con la storia, avendo la ghiottissima chance di realizzare un leggendario ‘Calendar Grand Slam’.

Il numero 1 del mondo si è aggiudicato i primi tre Slam della stagione e va a caccia di un risultato storico, che lo porterebbe a diventare il secondo giocatore nell’Era Open dopo Rod Laver a vincere tutti i Major nello stesso anno.

In caso di trionfo a New York, il fenomeno serbo scavalcherebbe per la prima volta Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time. Secondo alcuni addetti ai lavori, il 34enne di Belgrado può essere considerato il GOAT indipendentemente dall’esito di questi US Open.

Ricordiamo che Nole ha già battuto il record di settimane in vetta al ranking ATP lo scorso marzo. All’interno del suo libro dedicato a Roger Federer (‘The Master – The Long Run & Beautiful game of Roger Federer’), il noto corrispondente del New York Times Christopher Clarey ha affrontato la questione del più grande di sempre.

Novak Djokovic è già il GOAT?

“Non è mai facile paragonare giocatori di epoche diverse, anche perché ci sono stati grossi cambiamenti a livello di attrezzature e metodologie di allenamento.

Possiamo tentare di confrontare i tennisti che sono presenti nel tour ora. È un dibattito sicuramente intrigante. Su cosa deve basarsi la valutazione? Soltanto sulle statistiche e i risultati in campo o anche sull’impatto del giocatore? Se analizziamo l’importanza per lo sport in generale, non ci sono dubbi che Roger Federer sia il più grande di tutti i tempi.

Lo svizzero ha avuto un impatto enorme sia sui fan che su tante persone estranee al mondo del tennis. Se invece ci basiamo sui risultati puri, allora Novak Djokovic può essere definito il GOAT” – ha illustrato Clarey.

Nole ha portato a casa otto degli ultimi dodici Slam disputati, fino ad azzerare il gap che lo separava da Roger e Rafa. Lo svizzero e lo spagnolo, dal canto loro, hanno palesato segnali di cedimento negli ultimi mesi.