Rusedski: "Vi spiego quali sono i pensieri di Roger Federer in questo momento"



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Rusedski: "Vi spiego quali sono i pensieri di Roger Federer in questo momento"

Nella serata di domenica 15 agosto, Roger Federer ha annunciato di doversi operare nuovamente al ginocchio destro. Si tratta del terzo intervento nell’ultimo anno e mezzo, ma stavolta non è chiaro se verrà seguito da un ritorno in campo.

Il fenomeno svizzero ha voluto tenere aperta la porta per un clamoroso rientro, che non avverrebbe in ogni caso prima del 2022. L’ex numero 1 del mondo ha disputato appena 13 incontri in tutto il 2021, con un bilancio non esaltante di nove vittorie a fronte di quatto sconfitte.

Dopo aver raggiunto i quarti a Wimbledon, l’ex numero 1 del mondo ha spiegato di non poter partecipare alle Olimpiadi di Tokyo a causa di una ricaduta al ginocchio. Il forfait agli US Open sembrava la conseguenza più logica, ma in pochissimi immaginavano che Re Roger sarebbe finito ancora una volta sotto i ferri.

Nel corso di un’intervista esclusiva ai microfoni di ‘Express Sport’, Greg Rusedski ha analizzato nel dettaglio la situazione del 20 volte campione Slam. Quest’ultima battuta d’arresto potrebbe scrivere la parola fine sulla sua lunghissima carriera.

Federer tornerà in campo nel 2022?

“Roger Federer ha sfidato le regole della logica per tantissimo tempo, possiamo soltanto ringraziarlo ed essere onorati di averlo visto giocare” – ha esordito Rusedski.

“Ricordo che Jimmy Connors ha centrato la semifinale degli US Open a 39 anni ed eravamo tutti sbalorditi. Lo stesso Roger ha sfiorato il titolo a Wimbledon alla stessa età, ma il tempo non si ferma per nessuno.

Gli auguro una pronta guarigione e spero di rivederlo in campo nel 2022, anche se non sono troppo ottimista. Forse si concederà un’ultima passerella a Wimbledon, nessuno lo sa” – ha aggiunto. Secondo il parere di Greg, il 40enne di Basilea dovrebbe iniziare ad accettare l’idea del ritiro.

“Non sono positivi tutti questi stop per infortunio, diventa complicato anche dal punto di vista mentale. A volte credi che nel serbatoio sia rimasto ancora qualcosa, ma in verità non è così” – ha spiegato. L’elvetico trascorrerà diversi mesi con le stampelle dopo l’operazione.