Corretja: "Roger Federer non vuole lasciare il tennis dalla porta sul retro"



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Corretja: "Roger Federer non vuole lasciare il tennis dalla porta sul retro"

Rivedremo mai Roger Federer in campo? È questa la domanda che si pongono i suoi innumerevoli adepti da quel fatidico 15 agosto. Il fenomeno svizzero ha infatti annunciato la necessità di sottoporsi ad una nuova operazione al ginocchio destro, la terza nell’ultimo anno e mezzo.

Il rientro nel circuito di Re Roger non è mai veramente decollato, come dimostrano i soli 13 match ufficiali disputati da marzo a Wimbledon. L’ex numero 1 del mondo si è spinto fino ai quarti a Church Road, ma la nettissima sconfitta per mano di Hubert Hurkacz ha lasciato sensazioni amarissime nel cuore e nella mente del 20 volte campione Slam.

L’ex numero 1 del mondo non è potuto nemmeno andare a Tokyo per partecipare alle sue ultime Olimpiadi, dovendo rinunciare al sogno di conquistare la medaglia d’oro in singolare. L’auspicio degli appassionati di tennis è che il Maestro riesca almeno a regalarsi un finale dignitoso il prossimo anno.

In una recente intervista a MARCA, l’ex numero 2 ATP Alex Corretja ha analizzato le prospettive future del 40enne di Basilea.

Corretja analizza la situazione di Re Roger

“Penso che Roger Federer voglia sfruttare al massimo tutto il tempo che gli rimane da giocare.

Non ha nessuna intenzione di ritirarsi dalla porta sul retro, vuole farlo giocando. È un campione troppo grande per avere un finale così triste, non se lo merita” – ha detto Corretja. “Se ha deciso di operarsi al ginocchio per la terza volta, è perché ritiene che possa migliorare ulteriormente la sua condizione.

Al 50% della forma, ha comunque raggiunto i quarti a Wimbledon. Viene da pensare che – se stesse un pochino meglio – avrebbe ancora una chance di vincere sui prati di Londra. La sua tecnica e la sua capacità di anticipare la pallina fanno ancora la differenza nel circuito di oggi.

La verità è che i Big 3 sentono che l’esito delle partite dipenda molto più da loro stessi che dal rendimento degli avversari. Ovviamente sono consapevoli che Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas si sono avvicinati parecchio rispetto a due anni fa” – ha chiosato.