Gilbert: "Roger Federer, Nadal e Djokovic vincono anche giocando al 70%"



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Gilbert: "Roger Federer, Nadal e Djokovic vincono anche giocando al 70%"

Il Masters 1000 di Toronto - in programma questa settimana – ha rappresentato uno scorcio di quello che sarà il tour dopo il ritiro dei Big 3. Roger Federer e Rafael Nadal hanno rinunciato ai Masters 1000 americani per una serie di problemi fisici, mentre Novak Djokovic sta ancora ricaricando le pile dopo l’atroce delusione olimpica.

Il numero 1 del mondo vuole tornare al 100% per l’inizio degli US Open, dove avrà una ghiottissima occasione per scrivere l’ennesima pagina di storia. In caso di trionfo a New York, Nole diventerebbe il secondo giocatore nell’Era Open a completare il Grande Slam (l’unico a riuscirci era stato Rod Laver nel lontano 1969).

I Next Gen proveranno in tutti i modi a mettergli i bastoni fra le ruote, ma l’impressione è quella di un Djokovic ancora più motivato dopo il passo falso a Tokyo. Alexander Zverev, Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas saranno da tenere d'occhio, mentre è ancora incerta la presenza del campione uscente Dominic Thiem.

Nel corso di una recente intervista a ‘Tennis.com’, il noto coach e analista Brad Gilbert ha analizzato i segreti dei tre mostri sacri.

Gilbert svela il segreto dei Big 3

“La verità è che Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno una costanza pazzesca, settimana dopo settimana e mese dopo mese” – ha spiegato Gilbert.

“La grandezza dei Big 3 risiede nel fatto che hanno imparato a vincere anche quando non stanno bene, magari esprimendosi solo al 60 o 70%” – ha aggiunto. Gli ha fatto eco Martina Navratilova, secondo cui i Next Gen hanno ancora ampi margini di miglioramento.

“Se stai dentro la Top 10 senza migliorare per quattro o cinque anni, allora significa che forse hai raggiunto il massimo del tuo potenziale. In caso contrario, non è mai troppo tardi per continuare a migliorare.

Man mano che il gioco dei Next Gen si evolve, la loro fiducia crescerà e vedrete una maggiore stabilità mentale da parte loro nei frangenti decisivi” – ha riflettuto la 18 volte campionessa Slam.

Numerosi esperti ritengono che la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi potrebbe costituire una svolta nella carriera di Zverev.