Simon Graf ipotizza la programmazione di Roger Federer



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Simon Graf ipotizza la programmazione di Roger Federer

Il futuro di Roger Federer è uno dei principali argomenti di discussione nell’ultimo mese. Da quando il fenomeno svizzero è stato eliminato nei quarti a Wimbledon, non si fa che parlare di un suo imminente ritiro dal circuito.

I segnali trapelati nelle scorse settimane non lasciavano troppo spazio all’ottimismo, così come le sue dichiarazioni al giornale Blick. L’ex numero 1 del mondo, che ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi di Tokyo e ai Masters 1000 americani, ha ammesso che i suoi piani sono incerti al momento e che non esiste una data precisa per il suo rientro.

A questo punto, anche la sua partecipazione agli US Open è in forte dubbio. Una ricaduta al ginocchio operato gli ha impedito di allenarsi negli ultimi 30 giorni, un indizio che mette seriamente a repentaglio la sua presenza nella Grande Mela fra poco più di due settimane.

Il 40enne di Basilea ha giocato appena cinque tornei dal suo rientro nel tour lo scorso marzo, avendo collezionato risultati ben al di sotto degli standard a cui era abituato.

Tanta incertezza sul futuro di Roger Federer

Attraverso il suo profilo Twitter, Simon Graf – molto vicino a Federer e autore di una biografia a lui dedicata – ha espresso alcune considerazioni sulla programmazione di Re Roger.

“Nei prossimi giorni, Roger Federer incontrerà i suoi dottori e il resto del suo team per decidere cosa fare. Non ha ancora ripreso gli allenamenti. La mia ipotesi è la seguente: salterà gli US Open e proverà a rimettersi in forma per la Laver Cup, dove potrebbe giocare soltanto i doppi.

Al termine della manifestazione, non escludo che scelga di chiudere la stagione in anticipo. Utilizzerà i mesi successivi per migliorare la sua condizione ed essere competitivo agli Australian Open 2022, ginocchio permettendo” – ha scritto Graf.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire le intenzioni del Maestro, il cui futuro non era mai stato così incerto. La leggenda svizzera non aveva sfigurato a Wimbledon, ma la netta sconfitta per mano di Hubert Hurkacz sul Centre Court aveva lasciato un retrogusto davvero amaro.