Panatta: "Roger Federer avrebbe scambiato i suoi Wimbledon con il mio Roland Garros"



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Panatta: "Roger Federer avrebbe scambiato i suoi Wimbledon con il mio Roland Garros"

Roger Federer ha compiuto 40 anni qualche giorno fa, ricevendo tantissimi messaggi da amici e colleghi. Il prosieguo della carriera dello svizzero è appeso ad un filo, visto che il ginocchio continua a dargli tantissimi problemi nonostante le due operazioni a cui si era sottoposto nel 2020.

Basti pensare che l’ex numero 1 del mondo ha disputato soltanto cinque tornei dal suo rientro nel tour, con i quarti raggiunti a Wimbledon come miglior risultato. Il 20 volte campione Slam ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi di Tokyo per una ricaduta al ginocchio operato, un durissimo colpo per Re Roger che inseguiva la medaglia d’oro in singolare.

Poco dopo, è giunta la notizia che Federer avrebbe saltato anche i Masters 1000 di Toronto e Cincinnati. In assenza di ulteriori dettagli, la sua presenza agli US Open è tutt’altro che certa. Nel frattempo, l’ex campione del Roland Garros Adriano Panatta ha scritto una bellissima lettera rivolta a Federer in occasione del suo 40° compleanno.

Panatta è stato l’ultimo italiano ad aver vinto uno Slam (il French Open nel 1976), un'impresa che gli ha permesso di salire al numero 4 ATP.

Panatta rende omaggio a Roger Federer

“Caro Roger Federer, ti faccio i migliori auguri per il tuo 40° compleanno” – ha scritto Panatta nella lettera pubblicata su La Gazzetta dello Sport.

“Non ricordo esattamente quando ti ho visto giocare per la prima volta, ma ho avuto subito l’impressione che fossi un giocatore diverso da tutti gli altri. Non era difficile prevedere che saresti diventato un tennista unico, inimitabile, forse il più forte di sempre, sicuramente quello che gioca meglio” – ha proseguito.

Adriano ha raccontato poi un divertente aneddoto: “Durante gli Internazionali d’Italia 2009, siamo andati a mangiare una carbonara insieme a Trastevere. Ad un certo punto, Roger mi ha detto che avrebbe scambiato volentieri i suoi titoli a Wimbledon con il mio Roland Garros.

Gli ho risposto che io avrei fatto lo stesso con lui. Quella cena gli ha portato fortuna, visto che qualche mese dopo è riuscito ad imporsi a Parigi”.