L’omaggio di James Blake a Roger Federer



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L’omaggio di James Blake a Roger Federer

Lo statunitense James Blake, classe 1979, ha raggiunto i suoi migliori risultati nei tornei del Grand Slam agli Australian Open e agli Us Open, dove è stato in grado di disputare i quarti di finale. In carriera si è aggiudicato dieci titoli del circuito principale, ma ha anche raggiunto la finale ad Indian Wells e Cincinnati.

Nel 2006 è arrivato a contendersi il trofeo delle ATP Finals, perdendo però contro Roger Federer in tre comodi set. Ex numero 4 del mondo, ha dato il suo addio alle competizioni nell’estate del 2013.

Blake: “Non sminuisce mai le persone”

L’americano ha affrontato Federer undici volte sul Tour, vincendo solo nei quarti di finale delle Olimpiadi di Pechino 2008 con il punteggio di 6-4 7-6.

La loro ultima sfida è avvenuta a Cincinnati ormai dieci anni fa, vinta dallo svizzero in due set. Parlando in occasione del compleanno di King Roger, Blake ha dichiarato: “Lui non è cambiato affatto. Non era arrogante negli spogliatoi.

Non lo è mai. È bello vedere qualcuno che si comporta con tanta classe. Non si mette intenzionalmente davanti a qualcuno. Non sminuisce le persone. È un esempio”. James può vantare anche la conquista della Coppa Davis nel 2007, quando gli Stati Uniti d’America hanno battuto la Russia per 4-1.

Si è trattata dell’ultima vittoria degli USA nella più importante competizione a squadre internazionale del nostro sport, non essendo più riusciti a prendere parte ad una finale. Lo scorso anno la Davis non è andata in scena a causa della pandemia globale di Coronavirus: l’ultima squadra ad essersi aggiudicata il titolo è stata dunque la Spagna nel 2019.

Buon doppista, Blake ha raggiunto la semifinale di Wimbledon nel 2009 assieme al connazionale Mardy Fish, perdendo contro Daniel Nestor e Nenad Zimonjic. Ha anche vinto sette trofei in questa specialità, tra cui il Cincinnati Masters del 2002 (in coppia con Todd Martin).

Il calendario ATP proseguirà adesso coi Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, per poi approdare a New York in occasione degli Us Open. Photo Credit: SuperTennis