Lars Eller impressionato dall'umiltà di Roger Federer e Rafael Nadal



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Lars Eller impressionato dall'umiltà di Roger Federer e Rafael Nadal

Rafael Nadal ha fatto il suo esordio assoluto a Washington questa settimana, attirando una marea di pubblico e mandando letteralmente a ruba i biglietti. La corsa del fuoriclasse spagnolo non è durata molto, visto che il maiorchino è uscito di scena già negli ottavi contro la rivelazione Lloyd Harris.

Il 20 volte campione Slam, che aveva rischiato parecchio già all’esordio contro Jack Sock, è parso ben lontano dalla miglior condizione dopo due mesi di stop. Il 35enne di Manacor ha inoltre ammesso che l’infortunio al piede non è ancora alle spalle, tanto da averlo limitato in entrambi i match disputati nella capitale degli USA.

La speranza dell’iberico è quella di migliorare con il passare delle settimane, ma non sarà facile raggiungere il top della forma per l’inizio degli US Open. La sua prossima tappa sarà il Masters 1000 di Toronto.

Nel frattempo, la star della NHL Lars Eller ha incontrato proprio Nadal durante il ‘Citi Open’ e gli ha regalato una maglietta dei Washington Capitals con il suo nome dietro e il 21 come numero sul retro.

Eller tesse le lodi dei Big 3

“È stato bellissimo scambiare due parole con lui” – ha detto Eller ai microfoni del Washington City Paper.

“Abbiamo parlato sia di hockey che di tennis. È stata un’esperienza straordinaria potermi confrontare qualche minuto con una leggenda del suo calibro. Il tennis è uno sport che mi piace molto praticare durante il mio tempo libero e lo guardo spesso in televisione.

Il fatto che Rafael Nadal abbia deciso di venire qui a Washington è stata un’autentica benedizione per la città” – ha aggiunto. Il danese ammira molto anche Roger Federer: “Ho sempre adorato osservare le sue partite, è semplicemente fantastico da ogni punto di vista.

Mi piace tantissimo sia come persona che come atleta. La stessa cosa vale per Nadal. Ammiro il fatto che siano ancora umili nonostante siano rimasti al vertice del loro sport per così tanti anni. Abbiamo avuto la possibilità di goderci Federer, Nadal e Djokovic tutti nella stessa epoca, è un qualcosa di speciale”.