Pioline: "L'aura di Roger Federer, Nadal e Djokovic fluttua nell'aria"



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Pioline: "L'aura di Roger Federer, Nadal e Djokovic fluttua nell'aria"

Il 2021 potrebbe davvero essere l’anno della consacrazione per Novak Djokovic, che ha intenzione di porre fine al dibattito relativo al più grande di sempre. Il numero 1 del mondo si è aggiudicato i primi tre Slam della stagione, ma non è riuscito a mettere la ciliegina sulla torta alle Olimpiadi di Tokyo.

La corsa del fuoriclasse serbo si è interrotta in semifinale contro Alexander Zverev, che ha beneficiato anche del crollo psico-fisico del suo avversario dalla metà del secondo set. Il 34enne di Belgrado ha circa tre settimane di tempo per ricaricare le pile in vista degli US Open, dove proverà a completare uno storico Grande Slam (l’ultimo a riuscirci è stato Rod Laver nel lontano 1969).

Difficilmente Roger Federer e Rafael Nadal potranno ostacolarlo: lo svizzero ha appena rinunciato ai Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, mentre lo spagnolo è ancora dolorante al piede nonostante i due mesi di stop.

Interpellato dal quotidiano francese ‘L’Equipe’, Cédric Pioline si dice convinto che la forza mentale di Nole faccia la differenza.

Pioline spiega il motivo del dominio di Djokovic

“Si ha la sensazione che negli ultimi due o tre anni, quando era già un campione affermato per via dei suoi successi, Novak Djokovic si sia spinto verso una dimensione ulteriore.

I suoi miglioramenti non hanno riguardato il gioco in sé. Emana una luce diversa rispetto a tutti gli altri giocatori, una sicurezza che è difficile da spiegare, ma che fluttua nell’aria. Questa aura lo ha reso un giocatore ancora più forte.

Magari il suo rendimento non è lo stesso di dieci anni fa, ma gestisce molto meglio i frangenti clou delle partite. Sa esattamente quando è il momento di alzare il livello per distruggere le speranze dei suoi avversari.

Come Roger Federer e Rafael Nadal in alcuni periodi delle loro carriere, è entrato in un circolo virtuoso. Più vince, più guadagna fiducia e più resta tranquillo quando si decidono i tornei. Se a ciò si aggiunge una fenomenale esperienza rispetto ai giovani, che stanno giocando la loro prima finale Slam, ecco spiegato il suo attuale dominio” – ha analizzato Pioline.