Austin: "Mai visti Roger Federer e Rafael Nadal comportarsi come Djokovic"



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Austin: "Mai visti Roger Federer e Rafael Nadal comportarsi come Djokovic"

Novak Djokovic ha lasciato Tokyo senza neppure una medaglia, confermando il suo feeling non proprio eccezionale con i Giochi Olimpici. Il numero 1 del mondo era arrivato in Giappone non al meglio della condizione, soprattutto per via delle fatiche accumulate nei due mesi precedenti.

I trionfi al Roland Garros e a Wimbledon avevano prosciugato gran parte delle sue energie, ma il sogno di realizzare il ‘Calendar Golden Slam’ e l’attaccamento alla Serbia lo avevano spinto a tentare. Dopo aver passeggiato fino alla semifinale, il 34enne di Belgrado è stato letteralmente abbandonato dal proprio fisico quando si trovava avanti di un set e di un break contro Alexander Zverev.

Il 20 volte campione Slam ha perso dieci degli ultimi undici game del match e non è più riuscito a rialzarsi. Nole ha fallito anche l’appuntamento con il bronzo, essendo stato sconfitto nella ‘finalina’ da un ottimo Pablo Carreno Busta.

Nel corso della sfida con lo spagnolo, Djokovic ha esternato tutta la sua frustrazione lanciando una racchetta in tribuna e scagliandone un’altra contro il sostegno della rete. Comportamenti che non sono certo passati inosservati in un evento con così tanta risonanza.

In una recente intervista, la leggenda americana Tracy Austin ha effettuato un paragone tra Djokovic e i suoi eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal.

Tracy Austin rimprovera Novak Djokovic

“Prima di tutto, c’è da dire che Novak Djokovic è letteralmente imploso ad un certo punto” – ha analizzato la due volte campionessa degli US Open.

“Non avevo mai visto un giocatore che esternasse la sua rabbia a tal punto da lanciare una racchetta sugli spalti, oltre a tanti altri gesti ben poco educativi. Roger Federer e Rafael Nadal sono come Madre Teresa e il Dalai Lama in confronto a Djokovic.

Non fanno mai nulla di male. Nole è un perfezionista e nemmeno lui ama i suoi scatti d’ira. Non è perfetto, ma deve stare più attento essendo il numero 1 al mondo. Non lo sto giustificando, ma non si può negare che debba fare i conti con una pressione enorme” – ha aggiunto Austin.