Roger Federer: "Non scorderò mai la vittoria in doppio alle Olimpiadi di Pechino"



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Roger Federer: "Non scorderò mai la vittoria in doppio alle Olimpiadi di Pechino"

Roger Federer è stato uno dei grandi assenti alle Olimpiadi di Tokyo, soprattutto perché sarebbe stata la sua ultima partecipazione ai Giochi. L’ex numero 1 del mondo aveva saltato anche l’edizione 2016 a Rio, quando una serie di problemi fisici lo convinsero ad allontanarsi dal circuito per tutta la seconda metà di stagione.

Fin dal suo rientro nel tour a marzo di quest’anno, il fuoriclasse svizzero aveva dichiarato di voler provare a vincere la medaglia d’oro in singolare, uno dei pochissimi riconoscimenti assenti nella sua illimitata bacheca.

Re Roger si era infatti dovuto accontentare dell’argento a Londra 2012, battuto in finale da Andy Murray dopo aver speso tutte le energie contro Juan Martin del Potro nel penultimo atto. Il 20 volte campione Slam può comunque vantare l’oro in doppio vinto alle Olimpiadi di Pechino nel 2008.

I tifosi speravano nella partecipazione di Federer a Tokyo, ma l’assenza di spettatori e le non perfette condizioni fisiche lo hanno indotto ad alzare bandiera bianca. In una recente intervista per il sito dell’ITF, il Maestro ha ricordato i momenti più belli vissuti ai Giochi.

Federer ricorda i momenti più belli alle Olimpiadi

“Se mi guardo indietro, non posso dimenticare quanto ci siamo divertiti io e Stan Wawrinka a Pechino. È stato davvero incredibile vincere il doppio insieme.

Quel successo mi ha dato uno slancio enorme dopo aver perso nel singolare contro James Blake. In quell’edizione andavo a caccia di una medaglia nel singolare, ma ero uscito di scena prematuramente. Dopo la sconfitta con James, il giorno dopo ero impegnato nel doppio e ricordo che Stan mi disse: ‘Questo è l’obiettivo che ci resta, proviamo a vincere’.

Alla fine è venuta fuori una settimana pazzesca” – ha raccontato Federer. “Ho ancora in mente la semifinale contro i gemelli Bryan, loro erano i numeri 1 all’epoca e sapevamo che un trionfo ci avrebbe garantito almeno l’argento.

Chi viene sconfitto in semifinale non ottiene matematicamente il bronzo, è così che avevo perso una medaglia alle Olimpiadi del 2000. Sono stato battuto in semifinale e ho perso anche la finalina per il bronzo. È stato davvero frustrante” – ha concluso.