Troicki: "Roger Federer e Nadal hanno avuto la fortuna di arrivare prima di Djokovic"



by   |  LETTURE 7862

Troicki: "Roger Federer e Nadal hanno avuto la fortuna di arrivare prima di Djokovic"

La rivalità tra Roger Federer e Rafael Nadal è stata per tanto tempo il fulcro del circuito maschile, complice anche la differenza di stile e personalità fra questi due straordinari campioni. A partire dall’inizio del decennio scorso, Novak Djokovic si è inserito prepotentemente nella lotta per il primato ATP, riuscendo in breve tempo a sovvertire il dominio dei due eterni rivali.

Grazie ad un’eccezionale prima parte di stagione, il numero 1 del mondo ha agganciato Roger e Rafa a quota 20 titoli dello Slam, dopo aver già ottenuto il record all-time di settimane in vetta al ranking ATP.

Il 34enne di Belgrado non potrà emulare il ‘Calendar Golden Slam’ di Steffi Graf, visto che la sua corsa alle Olimpiadi di Tokyo si è arrestata in semifinale per mano di un grandissimo Alexander Zverev.

Il veterano serbo disputerà la finale per il bronzo contro Pablo Carreno Busta. Nole si prenderà qualche settimana di riposo prima di concentrarsi sugli US Open, dove ha trionfato per ben tre volte in carriera.

In una lunga intervista a ‘The Associated Press’, il suo connazionale Viktor Troicki ha spiegato perché Djokovic sia molto meno popolare rispetto a Federer e Nadal.

Troicki rende omaggio a Novak Djokovic

“Non ha molto senso continuare a parlare di questo argomento.

La ragione è semplice: Roger Federer e Rafael Nadal sono arrivati prima di lui. Novak Djokovic è venuto dopo di loro, oltretutto da un paese piccolo come la Serbia. Tante persone propendono per Roger e Rafa soltanto perché si sono affezionate a loro per primi.

Nonostante questo aspetto, anche Nole ha i suoi fan che lo ammirano e lo supportano” – ha analizzato Troicki. I membri della squadra serba erano contrari all’idea che Nole giocasse il doppio misto: “L’intera selezione non era d’accordo.

Lui ha insistito tantissimo per disputarlo. Io ero del parere che avesse giocato abbastanza negli ultimi mesi e che non ce ne fosse bisogno. Quello che sta facendo nel nostro sport è un qualcosa di veramente speciale. La sua forza mentale è ad un livello superiore rispetto a chiunque altro”.