Wilander: "Se bastassero solo i colpi, Roger Federer giocherebbe per sempre"



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Wilander: "Se bastassero solo i colpi, Roger Federer giocherebbe per sempre"

Il rendimento di Roger Federer è stato piuttosto altalenante dal suo rientro nel circuito lo scorso marzo. I migliori risultati del fuoriclasse svizzero quest’anno sono arrivati negli Slam, visto che il Re ha centrato gli ottavi al Roland Garros e i quarti a Wimbledon.

Proprio i Championships erano il grande obiettivo della sua stagione, in cui nutriva la speranza di riscattare l’atroce beffa del 2019 e di mettere in bacheca il suo 21° Major. L’ex numero 1 del mondo si è reso autore di una buona cavalcata a Londra, ma non ha potuto nulla contro un ottimo Hubert Hurkacz sul Centre Court.

Il 39enne di Basilea è incappato in una giornata estremamente negativa contro il polacco, avendo rimediato addirittura un bagel nel terzo set. Qualche giorno più tardi, è giunta la notizia che Federer non avrebbe preso parte ai Giochi Olimpici di Tokyo.

Parlando su Eurosport, il tre volte campione del Roland Garros Mats Wilander ha analizzato le prospettive del 20 volte campione Slam in questa fase della sua carriera.

Wilander esprime il suo giudizio su Federer

“Il problema di Roger Federer non sono certamente i colpi.

È sempre incredibilmente aggraziato, sembra che non faccia nessuna fatica mentre gioca. Sa fare tutto sul campo da tennis, inclusi drop shot, rovesci tagliati, serve and volley e tutto il resto. Ogni singolo colpo che gioca mi fa sembrare un pessimo giocatore di tennis” – ha detto Wilander.

“Dà la sensazione che non sudi, è come se non percepisse la stanchezza. Questo aspetto è visibile ancora adesso, nonostante sia vicino a compiere 40 anni. La sua selezione di colpi è sempre eccezionale, sa perfettamente quando deve spingere e quando invece è meglio aspettare.

Se non ha problemi fisici, mi verrebbe da dire che è in grado di giocare per altri tre o quattro anni. Ovviamente però non si muove come faceva sette anni fa, è questo il fattore che lo ostacola in questo momento.

Non è un caso che - nelle ultime stagioni - soffra molto di più contro avversari dotati di grande potenza da fondo campo” – ha chiosato.