Djokovic: "Olimpiadi? É strano non vedere Federer e Nadal"



by   |  LETTURE 10053

Djokovic: "Olimpiadi? É strano non vedere Federer e Nadal"

Novak Djokovic ha annunciato la sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo inviando un messaggio speciale al piccolo Koujirou, tifoso giapponese che segue con affetto tutte le partite del suo idolo. Il campione serbo, considerando le numerose assenze tra i top player, ha mostrato grande amore nei confronti del suo Paese e, nonostante i dubbi legati all’assenza dei tifosi e alle rigide regole stabilite dal governo giapponese, ha deciso di inseguire l’ennesimo importante obiettivo della sua splendida carriera.

I due grandi assenti saranno sicuramente Roger Federer e Rafael Nadal. Lo svizzero ha preferito concentrarsi sul suo percorso di recupero e non forzare troppo il suo ginocchio; lo spagnolo ha invece deciso di non partecipare al torneo di Wimbledon e alle Olimpiadi per preparare nel migliore dei modi il Tour americano.

Il vero obiettivo di Nadal è infatti conquistare gli US Open e vincere il ventunesimo Major in carriera.

Djokovic: "É strano non vedere Federer e Nadal"

Dell’assenza del pubblico e dei forfait di Federer e Nadal, ha parlato Djokovic in conferenza stampa.

“L’assenza del pubblico era un problema, sì. Alla fine però ho pensato che le Olimpiadi sono sempre le Olimpiadi. E sono felice di aver deciso di venire. Non ci sono né Roger Federer né Rafael Nadal: non ho fatto molti tornei senza di loro, è strano non vederli.

Ma in questo torneo ci sono comunque alcuni dei migliori giocatori al mondo. Fortuna che li affronterò più avanti, così ora posso concentrarmi sul giocare a modo mio. Mi sento bene, fisicamente e mentalmente: ho fatto la stagione migliore possibile, arrivo a questo appuntamento con la miglior preparazione possibile: spero di fare un buon torneo, anche perché sul campo dei Giochi ho già vinto un torneo, anche se non faceva così caldo.

A rischio di essere banale, voglio affrontare un giorno alla volta e un avversario alla volta. È l’approccio che devo avere, perché in passato non ce l’avevo" .