Kevin Anderson onorato di aver giocato con Roger Federer, Nadal e Djokovic



by   |  LETTURE 7480

Kevin Anderson onorato di aver giocato con Roger Federer, Nadal e Djokovic

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno dominato il tennis maschile sin dai primi anni 2000, oltre ad aver riscritto quasi interamente il libro dei record. I Big 3 si sono aggiudicati 24 degli ultimi 29 tornei del Grande Slam e attualmente condividono il record all-time a quota 20 Major.

Il sesto sigillo a Wimbledon ha infatti consentito al fenomeno serbo di eguagliare i suoi eterni rivali, mantenendo vive le speranze di realizzare un ‘Calendar Golden Slam’ che avrebbe dell’incredibile. Per questa ragione, il numero 1 del mondo ha deciso di volare a Tokyo per le Olimpiadi prima di concentrarsi sugli US Open.

Più complicato il discorso relativo a Roger e Rafa: lo svizzero è ben lontano dal top della forma e ha quasi 40 anni, mentre lo spagnolo si è preso due mesi di riposo dopo aver fallito l’assalto al Roland Garros.

Il finalista di Wimbledon 2018 Kevin Anderson – fresco di trionfo a Newport la settimana scorsa – ha detto che è stato fantastico poter ammirare tre dei migliori atleti di sempre nella stessa epoca.

Kevin Anderson rende omaggio ai Big 3

“Devo ammettere che è stato veramente eccezionale vedere il successo che questi tre ragazzi hanno avuto.

Un’era quasi irripetibile, non penso che rivedremo una cosa del genere in tempi brevi” – ha dichiarato Anderson dopo aver battuto l’esordiente Jenson Brooksby nella finale di Newport. “Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic detengono la maggior parte dei record di questo sport e hanno giocato tutti nella stessa epoca, il che è davvero unico per qualsiasi disciplina sportiva.

I tifosi sono molto legati a queste tre leggende, anche se ad un certo punto è necessario un ricambio. Novak sta giocando ancora benissimo, anzi può scrivere l’ennesima pagina di storia agli US Open. Se dovesse riuscirci, aggiungerebbe ulteriore pepe alle discussioni sul più grande tennista di sempre” – ha confidato il 35enne sudafricano.

Anderson è stato interrogato anche sul futuro della PTPA: “Non è ancora chiaro come questa nuova associazione possa interagire con l’ATP. Ci sono un bel po’ di ragazzi coinvolti, ma non conosco bene i dettagli."