Ivanisevic: "Ormai Roger Federer non è più una minaccia per i record"



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Ivanisevic: "Ormai Roger Federer non è più una minaccia per i record"

Novak Djokovic ha conquistato il suo 20° titolo del Grande Slam poco più di una settimana fa a Wimbledon, un trionfo che ha riacceso per l’ennesima volta il dibattito relativo al GOAT. Aggiudicandosi otto degli ultimi 12 Major disputati, il numero 1 del mondo ha infatti eguagliato i suoi eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal in un brevissimo lasso di tempo.

Il 34enne serbo non ha nascosto di voler realizzare il ‘Calendar Golden Slam’, avendo deciso di recarsi a Tokyo per disputare anche le Olimpiadi. Il veterano di Belgrado si prenderà poi qualche settimana di riposo prima degli US Open, dove andrà a caccia del suo quarto sigillo nella Grande Mela.

Approfittando anche delle attuali difficoltà di Roger e Rafa, Nole ha la possibilità di completare un’impresa dai connotati veramente epici. Il suo coach Goran Ivanisevic, che è stato recentemente inserito nella Hall of Fame, ritiene che Djokovic abbia tutte le carte in regola per continuare a vincere nei prossimi anni.

L’ex campione croato ha espresso il suo punto di vista anche su Federer e Nadal.

Ivanisevic fa il punto su Roger, Rafa e Novak

“Penso che il tennis maschile stia vivendo un ottimo momento. Ovviamente c’è Roger Federer che sta lentamente uscendo di scena.

Non lo vedo in grado di tornare in vetta al ranking. Credo che saranno Novak Djokovic e Rafael Nadal a contendersi i record e tutto il resto” – ha detto Ivanisevic. Non sono mancati gli elogi per gli esponenti della Next Gen: “Ci sono tanti ragazzi che nei prossimi cinque o sei anni possono ambire al trono, magari vincendo diversi Slam.

Daniil Medvedev, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas e Denis Shapovalov hanno già dimostrato un potenziale notevole, senza dimenticare la schiera degli italiani guidata da Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner.

Assisteremo a grossi cambiamenti nel ranking dopo che i Big 3 si saranno ritirati. Non so quando appenderanno la racchetta al chiodo, ma da quel momento avremo parecchi vincitori Slam diversi tra loro. Non escludo che si possano ritornare a vedere quattro differenti campioni Slam nello stesso anno”.