Becker: "Djokovic non ha più la concorrenza di Roger Federer e Rafael Nadal"



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Becker: "Djokovic non ha più la concorrenza di Roger Federer e Rafael Nadal"

La prima metà del 2021 è stata marchiata a fuoco da uno scatenato Novak Djokovic, in grado di conquistare tutti e tre gli Slam finora disputati. Il numero 1 del mondo, che ha deciso di partecipare anche alle Olimpiadi di Tokyo, è in lizza per realizzare un ‘Calendar Golden Slam’ dai connotati assolutamente epici.

Dopo aver vissuto la stagione più complicata di tutta la sua carriera nel 2017, il fuoriclasse serbo è tornato al 100% a partire da Wimbledon 2018. Non è un caso che il 34enne di Belgrado si sia aggiudicato otto degli ultimi 12 Major, uno sprint che gli ha consentito di eguagliare i suoi eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal a quota 20 Slam.

Nole sarà il grande favorito sia ai Giochi che agli US Open, dove sarà chiamato a gestire una pressione enorme sulle sue spalle. Nella sua rubrica sul ‘Daily Mail', il sei volte campione Slam Boris Becker ha illustrato come il cambio della guardia sia ormai alle porte nel tennis maschile.

Alle spalle di Djokovic, sono tanti i giovani in rampa di lancio.

Boris Becker fa il punto sui Big 3

“Non si può negare che Novak Djokovic rappresenti l’ultimo sopravvissuto di quelli che un tempo venivano chiamati Fab Four” – ha scritto l’ex campione tedesco.

“Gli altri tre – Roger Federer, Rafael Nadal e Andy Murray – non sono più competitivi come un tempo. Il cambio della guardia è ormai dietro l’angolo. Per quanto riguarda Andy, se fossi in lui cercherei di giocare il più possibile fino al termine della stagione e poi traccerei un bilancio.

Solo una volta che hai giocato una serie di tornei consecutivi, sei in grado di sapere a che punto ti trovi. Non puoi farti un’idea accurata giocando soltanto qualche set in allenamento, l’unico modo per scoprirlo è attraverso le partite ufficiali.

La speranza è che il suo fisico glielo permetta. Verso la fine del 2021, prenderà una decisione se continuare o meno. Se da un lato dispiace assistere al declino di grandi campioni, dall’altro lato è bellissimo veder sbocciare nuovi talenti” – ha concluso.