Bhupathi: "Djokovic è superiore mentalmente a Roger Federer e Rafael Nadal"



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Bhupathi: "Djokovic è superiore mentalmente a Roger Federer e Rafael Nadal"

I Big 3 sono il punto di riferimento del circuito maschile ormai da quindici anni. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno scritto pagine indimenticabili di storia del tennis, battendo praticamente ogni record esistente prima del loro arrivo.

Dopo il trionfo del fuoriclasse serbo a Wimbledon domenica scorsa, queste tre leggende sono ora appaiate a quota 20 Slam ciascuna. Il numero 1 del mondo ha fatto la voce grossa nella prima parte del 2021, avendo intascato tutti e tre gli Slam disputati e cullando il sogno di realizzare un ‘Calendar Golden Slam’ che avrebbe del clamoroso.

Il 34enne di Belgrado ha deciso infatti di partecipare anche alle Olimpiadi di Tokyo, avendo sempre desiderato vincere la medaglia d’oro per la sua Serbia. Più complicata la situazione relativa a Roger e Rafa: lo svizzero pare sul viale del tramonto alla soglia dei 40 anni, mentre lo spagnolo si è preso due mesi di stop dopo la semifinale persa al Roland Garros.

Nel corso di una lunga intervista al magazine ‘Times of India’, Mahesh Bhupathi ha illustrato il significato di aver giocato nella stessa era di tre dei migliori atleti di sempre.

Il dibattito sul GOAT è sempre più incandescente

“Sono stato in grado di vederli da molto vicino per tantissimi anni della loro carriera e non ho dubbi che i loro successi abbiano spinto gli altri a migliorare” – ha esordito il leggendario doppista indiano.

“La loro grande eredità consiste nell’aver portato il tennis ad un livello che difficilmente verrà raggiunto di nuovo. Mi sento onorato di aver potuto assistere a quella che considero l’età dell’oro del tennis maschile” – ha aggiunto.

Bhupathi ha poi analizzato singolarmente i Big 3: “Roger Federer è sempre molto gentile e cordiale sia con i tifosi che con gli altri giocatori nello spogliatoio. Saluta e chiacchiera sempre con tutti, non importa chi tu sia.

Ha sempre mostrato un reale interesse a migliorare il nostro mondo. Per quanto riguarda Rafael Nadal, non ho mai incontrato un campione tanto umile e ancorato alle sue origini. Novak Djokovic è forse il più completo dei tre sotto il profilo mentale, è indomabile quando si tratta di gestire i momenti decisivi delle partite”.