Becker: "La situazione di Roger Federer potrebbe avere ripercussioni anche su Nadal"



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Becker: "La situazione di Roger Federer potrebbe avere ripercussioni anche su Nadal"

I fan sono sempre più in ansia per il futuro di Roger Federer. Il suo grande obiettivo stagionale – vale a dire Wimbledon – è andato in archivio con un’eliminazione ai quarti per mano di Hubert Hurkacz.

Un risultato di per sé soddisfacente considerate le pochissime partite disputate dal Re negli ultimi mesi, ma le proporzioni della sconfitta (con tanto di bagel nel terzo set) hanno acceso numerosi campanelli d’allarme.

Nelle ultime ore, è giunta la notizia dell’assenza dello svizzero alle Olimpiadi di Tokyo, che in parte era già stata annunciata durante l’ultima conferenza stampa a Londra. Il 39enne di Basilea ha fatto riferimento ad un nuovo problema al ginocchio nel suo comunicato, affermando di voler tornare in campo entro la fine dell’estate.

Gli US Open potrebbero essere l’obiettivo del Maestro, la cui ultima apparizione a New York risale al 2019 (quando perse nei quarti contro Grigor Dimitrov). In una lunga intervista concessa al ‘Daily Mail’, l’ex numero 1 ATP Boris Becker ha spiegato come il ritiro dell’elvetico sia sempre più imminente.

Tempi duri per Roger Federer e Rafael Nadal

“Roger Federer si è guadagnato il diritto di uscire di scena nel modo in cui desidera” – ha esordito l’ex campione tedesco. “È senza dubbio il giocatore più popolare di ogni epoca e ha portato il tennis ad un livello impensabile, dando al nostro sport più di quanto avessero dato tutti i giocatori prima di lui.

Penso che la sua intenzione fosse quella di giocare anche il prossimo anno, ma dubito che ciò avverrà” – ha analizzato. Il sei volte campione Slam ritiene che la situazione di Roger possa avere ripercussioni anche su Rafael Nadal: “Roger e Rafa si sono nutriti a vicenda, ma adesso è tutto diverso.

Sarà interessante osservare il suo rendimento quando tornerà a Washington DC il mese prossimo. Ci sono tanti ragazzi che sono in rampa di lancio e che hanno dieci anni in meno. La situazione vede Novak Djokovic in testa al branco, ma la schiera degli eredi dietro di lui è sempre più ampia”.