Becker: "Non escludo che Roger Federer stia pensando al ritiro"



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Becker: "Non escludo che Roger Federer stia pensando al ritiro"

Roger Federer è caduto nei quarti di finale a Wimbledon per mano di Hubert Hurkacz, una sconfitta senza appello che ha lasciato il segno. Pur avendo disputato un buon torneo considerate le circostanze, l’ex numero 1 del mondo non è certo abituato a simili batoste sul Centre Court.

Il polacco ha messo in evidenza tutte le attuali lacune del fenomeno svizzero, che ha addirittura subito un bagel nel terzo parziale. Come se non bastasse, è arrivata anche la notizia che Re Roger non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo (rinunciando per sempre al sogno di conquistare l’oro in singolare).

Il 20 volte campione Slam ha menzionato una ricaduta al ginocchio per motivare il suo forfait, sostenendo di aver già iniziato la riabilitazione per tornare in campo entro la fine dell’estate. È lecito ipotizzare che il suo mirino si sia spostato sugli US Open, con il Masters 1000 di Cincinnati utilissimo per affinare la sua preparazione.

Nella sua rubrica sul ‘Daily Mail’, il sei volte campione Slam Boris Becker ha ribadito le sue preoccupazioni per il Maestro di Basilea.

Federer non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo

“Penso che Roger Federer si fosse presentato a Wimbledon con la convinzione che tutto stesse andando secondo i piani.

Aveva utilizzato la terra rossa per rimettersi in forma e sperava di arrivare in fondo a Londra. Non credo che fosse arrivato lì con il pensiero del ritiro nella mente, ma adesso potrebbe benissimo aver cambiato idea.

Il modo in cui ha perso contro Hurkacz non può averlo lasciato indifferente” – ha analizzato Becker. Il tedesco non se la sente di dare consigli a Roger: “Non voglio suggerirgli cosa fare, perché se c’è una cosa che ho imparato è che nel tennis sei da solo.

Puoi essere supportato dal miglior team del mondo fuori dal campo, ma alla fine sei tu che devi gestire le difficoltà. Solo lui può sapere quali sensazioni gli ha dato incassare quel 6-0 nel terzo set. Non deve essere stato facile mentalmente” – ha concluso Boris.