Gasquet: "Djokovic non me ne voglia, ma Roger Federer ha qualcosa in più"



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Gasquet: "Djokovic non me ne voglia, ma Roger Federer ha qualcosa in più"

Dopo l’ennesimo trionfo ottenuto a Wimbledon domenica scorsa, Novak Djokovic ha alimentato ulteriormente le sue chance di battere tutti i record entro la fine della sua carriera. Il numero 1 del mondo ha infatti già eguagliato i 20 Slam di Roger Federer e Rafael Nadal, oltre ad aver trascorso più settimane di tutti in vetta al ranking ATP.

Non sembrano esserci limiti per il fuoriclasse di Belgrado, specialmente in un periodo di grandi difficoltà per lo svizzero e lo spagnolo. Se dovesse aggiudicarsi gli US Open a fine agosto, il veterano serbo realizzerebbe il ‘Calendar Grand Slam’ per la prima volta dai tempi di Rod Laver.

Sono in molti a ritenere che – se Nole portasse a compimento un’impresa simile – non ci sarebbero più discussioni su chi sia il più grande di sempre. Difficilmente Re Roger potrà incrementare la sua bacheca a quasi 40 anni, mentre il fisico logoro di Rafa non lascia troppo spazio all’ottimismo.

Durante una lunga intervista a ‘L’Equipe’, Richard Gasquet ha confidato di non attribuire troppa importanza al numero di Major vinti quando si tratta di decretare il GOAT.

Richard Gasquet non ha dubbi sul GOAT

“Vedo il tennis in maniera diversa, ho detto varie volte che per me non conta soltanto il numero di Slam” – ha ribadito il francese.

“Non bisogna dare importanza soltanto ai record, io guardo anche lo stile e le emozioni che un giocatore mi trasmette da fuori. Per quanto mi riguarda, Roger Federer è assolutamente unico. Credo che sia il migliore di ogni epoca per il suo stile e la grazia che emana mentre gioca” – ha continuato.

Gasquet si è complimentato con Novak Djokovic: “Stiamo parlando ovviamente di un tennista straordinario. Vincere tre Slam di fila è pazzesco. Non mi piacciono le guerre fra tifosi, ad alcuni piace Roger e detestano Nole.

Non è il mio caso, adoro anche Djokovic. Solo che Federer riesce sempre a sbalordirmi, come Messi e Neymar nel calcio. Sono quegli atleti che ti fanno vivere esperienze irripetibili” – ha chiosato Richard.