Zio Toni: "La sconfitta di Federer a Wimbledon come quella di Nadal a Parigi"



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Zio Toni: "La sconfitta di Federer a Wimbledon come quella di Nadal a Parigi"

I fan si aspettavano di più da Roger Federer nella sfida di mercoledì contro Hubert Hurkacz a Wimbledon. Il fenomeno svizzero ha offerto una delle sue peggiori prestazioni sul Centre Court, una sensazione che trova conferma nel 6-3 7-6(4) 6-0 rimediato dal polacco.

L’ex numero 1 del mondo non è riuscito a mettere in mostra progressi notevoli rispetto al Roland Garros, staccando il pass per i quarti grazie anche ad un tabellone non impossibile. Va inoltre ricordato come il 39enne di Basilea fosse indietro due set a uno all’esordio contro Adrian Mannarino, prima che un sfortunato incidente costringesse il francese ad alzare bandiera bianca.

Sono in molti a domandarsi se rivedremo Re Roger sui prati di Church Road, una domanda a cui nemmeno lo stesso Federer ha saputo dare una risposta. Toni Nadal, che è stato l’allenatore di Rafael per più di un decennio, ha analizzato la situazione del 20 volte campione Slam nella rubrica che cura su ‘El Pais’.

Non poteva mancare un parallelismo con la sconfitta di Rafael Nadal al Roland Garros.

Toni Nadal commenta la sconfitta di Roger Federer

È chiaro che – sia per Roger Federer che per Rafael Nadal – le rispettive sconfitte abbiano un peso ancora maggiore che in qualsiasi altro contesto” – ha scritto zio Toni.

“Lo si è notato anche dal tono di voce dello svizzero durante la conferenza stampa dopo la sfida con il polacco, che lo ha eliminato da Wimbledon con un risultato abbastanza clamoroso. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se fosse la sua ultima apparizione a Londra, Federer non ha dato una risposta definitiva.

Ha espresso il suo bisogno di riflettere e valutare la situazione, come è giusto che sia. Credo che lui, Rafa e Novak Djokovic, decideranno di ritirarsi il giorno in cui sentiranno di non avere più chance di vittoria.

Mi auguro che Roger possa salutare uno per uno tutti e quattro i tornei dello Slam. Sia lui che i suoi fan meritano un’ultima recita in cui omaggiare un mito del nostro sport” – ha aggiunto.