Gunthardt: "Roger Federer in campo nel 2022? Questa è la mia idea"



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Gunthardt: "Roger Federer in campo nel 2022? Questa è la mia idea"

Sono trascorsi pochi giorni da quando Roger Federer ha lasciato il Centre Court di Wimbledon dopo aver ricevuto una bellissima ovazione. Abbiamo dunque assistito all’ultima recita del fenomeno svizzero nella Cattedrale del tennis? Difficile rispondere ora, come ha sottolineato lo stesso Roger durante la conferenza stampa.

L’ex numero 1 del mondo non ha disputato un brutto torneo arrivando fino ai quarti, ma la netta sconfitta per mano di Hubert Hurkacz – con tanto di bagel nel terzo set – non può passare inosservata per una leggenda del suo calibro.

Il 39enne di Basilea è ancora lontano da una condizione sufficiente per ambire ai massimi livelli, avendo messo in mostra una serie di lacune non facili da risolvere alla soglia dei 40 anni. La sensazione è che i prossimi 2-3 mesi saranno cruciali per il suo futuro.

Ne è convinto anche Heinz Gunthardt, ex tennista di ottimo livello, che ha seguito con grande apprensione gli incontri di Re Roger a Londra. In una lunga intervista concessa a ‘Tagesanzeiger’, Heinz ha espresso la sua opinione sul futuro del Maestro.

Quale futuro per Roger Federer?

“Roger Federer ha bisogno di sconfiggere rivali importanti. Sarebbe stato fondamentale per lui affrontare Daniil Medvedev a Wimbledon, così da avere un riferimento su dove si trova il suo tennis.

Questo Wimbledon ha dimostrato che Roger ha ancora il livello per continuare a giocare, ma allo stesso tempo la disfatta con Hurkacz ha lanciato segnali preoccupanti. In molti frangenti della partita, ha dato la sensazione di non sapere come fare il punto.

Credo che solo lui possa dire se il bilancio del torneo è stato positivo” – ha analizzato Gunthardt. Poi uno sguardo al futuro: “La mia sensazione è che la fiamma non si sia ancora spenta, lui vuole continuare a giocare.

Se continuerà nel 2022? Non lo so, però non credo che voglia rimanere a questo livello per troppo tempo. Ritengo che nei prossimi 2-3 mesi darà il massimo per cercare di trovare un rimedio, dopodichè prenderà una decisione” – ha chiosato.