Gunthardt spiega cosa non ha funzionato per Roger Federer a Wimbledon



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Gunthardt spiega cosa non ha funzionato per Roger Federer a Wimbledon

L’edizione 2021 di Wimbledon non poteva concludersi in maniera peggiore per Roger Federer, che è stato letteralmente demolito da Hubert Hurkacz nei quarti di finale sul Centre Court. Il fenomeno svizzero, che aveva disputato un buon torneo fino a quel momento, ha rimediato persino un bagel nel terzo set.

Scarico, lento, impreciso, inefficace al servizio, sono soltanto alcune delle lacune evidenziate dal 39enne di Basilea in una delle più brutte performance che abbia messo in scena nella sua carriera. Nel post-match, come era lecito attendersi, non sono mancate le domande relative ad un possibile ritiro imminente dalle scene.

Benché l’elvetico abbia subito messo a tacere queste voci, è inutile negare come il gap dai migliori giocatori sembri abissale in questa fase. Fra coloro che sono più vicini al 20 volte campione Slam c’è sicuramente Heinz Gunthardt, ex numero 25 ATP e ottimo allenatore, che ha lavorato con nomi illustri del calibro di Jelena Dokic, Jennifer Capriati, Ana Ivanovic e soprattutto Steffi Graf.

In un’intervista rilasciata a ‘Tagesanzeiger’, ha espresso con grande lucidità il suo pensiero su Re Roger.

Bilancio agrodolce per Roger Federer a Wimbledon

“Considerato il suo percorso di avvicinamento al torneo, i quarti di finale sono un buon risultato per Roger Federer” – ha esordito Gunthardt.

“Quello che però va chiarito è che il livello espresso a Londra non è stato troppo diverso da quello che avevamo osservato a Parigi. Al Roland Garros, così come a Doha, non era andato con l’intenzione di vincere, ma soltanto per acquisire fiducia.

Il vero obiettivo era Wimbledon, ecco perché quando è arrivato a Londra ha sentito la pressione. Lo si è visto palesemente contro Mannarino al primo turno, è sceso in campo con la paura di perdere.

Praticamente non ha mai colpito un rovescio in topspin, ha utilizzato soltanto lo slice per ridurre il numero degli errori. Per quanto riguarda il match dell’altro giorno, Hurkacz ha disputato un’ottima partita, sarebbe servito un tennis perfetto per batterlo.

Purtroppo niente è andato come voleva Roger. Ha ottenuto pochissimi punti gratis con il servizio, non si sentiva a suo agio dalla riga di fondo e tutto questo ha influito anche sulla sua mobilità” – ha analizzato.