Roger Federer: "Si sono rivisti sprazzi del mio miglior tennis"



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Roger Federer: "Si sono rivisti sprazzi del mio miglior tennis"

Si è rivista una buona versione di Roger Federer nel suo match di secondo turno a Wimbledon contro Richard Gasquet. Il fuoriclasse svizzero, che era stato molto fortunato all’esordio con Adrian Mannarino, ha ritrovato sensazioni positive dinnanzi ad un rivale che quasi mai gli aveva creato grossi problemi.

L’ex numero 1 del mondo ha inflitto al povero Richard la 19ma sconfitta in 21 confronti diretti, sciorinando un ottimo tennis nel secondo e terzo set. “Dopo 18 mesi di riabilitazione e di incontri a porte chiuse, giocare sul Centre Court davanti ad un pubblico di veri appassionati, mi ripaga di ogni sacrificio” – ha scritto il 20 volte campione Slam su Twitter.

Il 39enne di Basilea, che va a caccia del suo nono sigillo a Church Road, non aveva mai pienamente convinto dal suo rientro nel tour lo scorso marzo. In particolare, la brutta sconfitta contro Felix Auger-Aliassime ad Halle aveva alimentato i dubbi relativi alla sua competitività.

Re Roger si augura che le sensazioni ritrovate contro Gasquet lo aiutino anche nel prossimo impegno contro Cameron Norrie.

Federer: "Ne avevo disperatamente bisogno"

“Era quello di cui avevo disperatamente bisogno” – ha ammesso l’otto volte campione di Wimbledon.

“Mi serviva un’ora di tennis in cui percepivo le sensazioni di un tempo. È stato davvero bellissimo. Spero di poter continuare in questo modo nelle prossime partite e di avere sempre almeno 20 o 30 minuti in cui posso fare la differenza” – ha aggiunto.

Durante la conferenza stampa, è stato chiesto a Federer di ricordare il suo storico trionfo contro Pete Sampras nel 2001. Quel momento resta uno dei più elettrizzanti nella storia dell’All England Club. “Avevo le mani gelate mentre aspettavamo per entrare in campo.

Poi ero quasi incredulo al pensiero di avere Pete dall’altra parte della rete. Si tratta di uno dei match che ricordo meglio in assoluto” – ha detto Roger. L’elvetico non potrà permettersi di sottovalutare Norrie, autore di una buonissima stagione fino ad ora.