Zverev: "Non speriamo che Roger Federer, Nadal e Djokovic si ritirino presto"



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Zverev: "Non speriamo che Roger Federer, Nadal e Djokovic si ritirino presto"

Alexander Zverev ha registrato una comoda vittoria al primo turno di Wimbledon 2021 battendo l’olandese Tallon Griekspoor grazie allo score di 6-3 6-4 6-1. Il giovane tedesco, che ha portato a casa due titoli quest’anno, attende con ansia il giorno in cui riuscirà a mettere in bacheca uno Slam.

Il numero 6 del mondo si è reso autore di una buona stagione sulla terra, impreziosita dalla semifinale al Roland Garros, dove si è inchinato al quinto set contro Stefanos Tsitsipas. Il vincitore delle ATP Finals 2018 sembra avere le qualità giuste per far bene sull’erba londinese, ma dovrà fare attenzione a non sprecare troppe energie nella prima settimana.

In conferenza stampa dopo il successo agevole all’esordio, è stato chiesto per l’ennesima volta a Sascha di esprimere un parere sui Big 3. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno scritto pagine indimenticabili di storia del tennis, riuscendo ad essere competitivi anche in tarda età.

Il serbo può addirittura realizzare il ‘Calendar Golden Slam’ quest’anno, mentre lo svizzero e lo spagnolo stanno accusando qualche difficoltà.

Alexander Zverev rende omaggio ai Big 3

“Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono i tre più grandi di ogni epoca, è molto semplice.

Speriamo che continuino a giocare per molto altro tempo. Anche se noi stiamo cercando di scalzarli per vincere gli Slam, siamo consapevoli della loro importanza per il tennis e per il mondo dello sport in generale” – ha dichiarato Zverev.

“Hanno dato vita alla legacy più importante che ci sia mai stata, penso che mancheranno a tutti quanti una volta che si saranno ritirati” – ha aggiunto. Alexander non ha ancora vinto un trofeo sull’erba e non è mai andato oltre il quarto round a Church Road.

Quest’anno, grazie anche alle assenze di Rafael Nadal e Dominic Thiem, potrebbe avere una chance di arrivare in fondo. Il prossimo ostacolo sul suo cammino risponde al nome di Tennys Sandgren, non certo uno specialista dell’erba. È dunque lecito ipotizzare un’altra affermazione in tre set.