Harrison sulla PTPA: "Non c'entra nulla il tifo per Roger Federer, Nadal o Djokovic"



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Harrison sulla PTPA: "Non c'entra nulla il tifo per Roger Federer, Nadal o Djokovic"

In mezzo al disastro causato dalla pandemia, lo scorso anno ha fatto enorme scalpore la notizia della creazione della PTPA. La nuova associazione, guidata da Novak Djokovic e Vasek Pospisil, ha come principale obiettivo quello di tutelare maggiormente gli interessi dei giocatori di livello inferiore.

Dopo qualche mese di silenzio, sono arrivate novità importanti nei giorni scorsi. La PTPA ha infatti nominato un direttore esecutivo e un comitato consultivo. Questa mossa ha spinto l’ATP a rilasciare un proprio comunicato, in cui ammoniva che l’attuazione di un simile progetto potrebbe generare divisioni nel mondo del tennis.

Dani Vallverdu ha quindi pubblicato una dichiarazione a nome dell’ATP Players Council, in cui ha espresso tutto il suo disappunto per le recenti azioni della PTPA. Attraverso il suo account ufficiale Twitter, Ryan Harrison ha invitato i fan di Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray a non prendere posizione sulla questione basandosi soltanto sul tifo.

L’americano ha criticato duramente l’ATP soprattutto per la mancanza di trasparenza che si è avvertita dopo lo scoppio della pandemia.

Ryan Harrison si scaglia duramente contro l'ATP

“L’argomento di cui stiamo dibattendo coinvolge tantissimi strati: non si tratta soltanto del montepremi degli Slam o dei Masters 1000, ma anche di tutti gli altri tornei del circuito” – ha scritto Harrison.

“La gente deve capire che non è una questione personale. Non si tratta di scegliere a seconda che il tuo giocatore preferito sia Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic o Andy Murray. Il sistema si è ormai avviato verso la rottura.

Purtroppo è un sistema che si è dimostrato incapace di avere successo e che ci ha lasciato indietro rispetto ad altri sport. Quasi tutte le altre discipline si sono evolute per diventare più commerciabili, mentre il tennis ha fallito.

I giocatori pretendono trasparenza, oltre a voler essere rappresentati da un’associazione che non deve tutelare contemporaneamente l’altra parte. Se fossimo in un’aula di tribunale per un processo, vi andrebbe bene che il vostro avvocato rappresentasse anche la controparte? Sarebbe folle e ridicolo” – ha rincarato la dose.