Roger Federer: "Il mio risultato a Wimbledon influenzerà il resto della stagione"



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Roger Federer: "Il mio risultato a Wimbledon influenzerà il resto della stagione"

Roger Federer andrà a caccia del suo nono titolo a Wimbledon a partire da lunedì, così da vendicare anche la clamorosa beffa patita nella finale del 2019. Il fuoriclasse svizzero, che compirà 40 anni il prossimo 8 agosto, si presenta a Church Road a corto di partite e di fiducia.

L’ex numero 1 del mondo ha infatti disputato soli otto match nel 2021, perdendone tre. Il sorteggio non gli ha riservato troppe insidie nei primi round, anche se molto dipenderà dallo stato di forma del 20 volte campione Slam.

Il suo esordio è previsto per martedì contro il francese Adrian Mannarino. Il 39enne di Basilea non ha dato segnali confortanti ad Halle una decina di giorni fa, essendo uscito di scena già al secondo turno per mano di Felix Auger-Aliassime.

Nella tradizionale conferenza stampa che precede l’inizio del torneo, Re Roger ha parlato di una vasta gamma di argomenti. L’elvetico ha sottolineato come il suo risultato ai Championships influenzerà le sue decisioni per il prosieguo della stagione.

Federer: "Vedremo se torneranno i risultati"

“Insieme al mio team, abbiamo deciso di valutare la situazione dopo Wimbledon. Sarebbe inutile negare che il mio rendimento qui avrà un impatto sul resto della stagione” – ha ammesso l’otto volte campione di questo torneo.

“A seconda che io giochi molto bene o molto male qui a Londra, vedremo cosa fare nel resto dell’estate” – ha aggiunto. La battaglia contro Padre Tempo è sempre più dura per Federer: “L’obiettivo non era mai stato giocare fino a 40 anni.

Si è fatta avanti questa prospettiva soltanto negli ultimi tempi. Non avrei mai pensato che – dopo due interventi chirurgici al ginocchio – sarei tornato nuovamente in campo. Sento che mi piace ancora molto giocare a tennis, mi diverto.

Vedrò se torneranno anche i risultati. Ecco perché Wimbledon assume un valore importante per me in questa fase”. L’ultimo trionfo di Roger in un Major risale agli Australian Open 2018, ma pesano ancora tantissimo quei due match point sciupati due anni fa.