Evert: "A Roger Federer non basta più la voglia di vincere"



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Evert: "A Roger Federer non basta più la voglia di vincere"

Il torneo che Roger Federer attende con impazienza da due anni è ormai dietro l’angolo. L’edizione 2021 di Wimbledon prenderà infatti il via lunedì, in un clima ben diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati.

Il fuoriclasse svizzero sogna di mettere in bacheca il suo nono titolo ai Championships, così da riscattare anche l’atroce beffa subita nella finale del 2019. Sarebbe inutile nascondere che l’ex numero 1 del mondo non arriva al top al suo grande obiettivo stagionale, avendo disputato pochissimi match ufficiali nell’ultimo anno e mezzo.

Delle otto partite giocate finora nel 2021, il 39enne di Basilea vanta un bilancio non esaltante di cinque vittorie e tre sconfitte. L’ultima è arrivata sull’amata erba di Halle una decina di giorni fa, peraltro con modalità abbastanza allarmanti.

Il 20 volte campione Slam è stato infatti rimontato da Felix Auger-Aliassime al secondo turno, sparendo praticamente dal campo nel terzo e decisivo set. Il sorteggio di Wimbledon ha dato una mano a Re Roger, che non potrà incontrare Novak Djokovic prima della finale, ma la recente versione del Maestro è battibile per molti giocatori.

In una lunga conversazione su 'Tennis.com', la leggendaria Chris Evert ha espresso più di qualche dubbio sull’attuale stato di forma dell’elvetico.

Chris Evert analizza le chance di Federer a Wimbledon

“Sarà un cammino in salita per Roger Federer” – ha esordito l’americana con grande sincerità.

“Se si guarda l’ultima partita che ha perso ad Halle, era evidente come lui stesso fosse il primo ad essere molto deluso. Non a caso, si è presentato in conferenza stampa con due ore di ritardo per rimuginare su quella sconfitta” – ha aggiunto.

L’età – unita alle due operazioni al ginocchio – rendono tutto più difficile per l’otto volte campione di Wimbledon. “Arriva un momento in cui ti svegli la mattina e ti accorgi che la voglia di vincere non ti basta più.

È veramente complicato a quell’età mettere insieme sette partite nell’arco di due settimane. La gente pensa che scendi in campo e automaticamente esprimi il tuo miglior tennis, ma non funziona così.

Specialmente quando hai 25 anni di tour sulle spalle. Se Roger riuscisse ad arrivare in finale, sarebbe un’impresa monumentale” – ha chiosato Evert.