Roger Federer: "Le cose non torneranno mai più come un tempo"



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Roger Federer: "Le cose non torneranno mai più come un tempo"

Nonostante la lunga assenza dai campi e tutte le difficoltà legate all’età, in pochi immaginavano che Roger Federer sarebbe uscito di scena così presto ad Halle. Il 10 volte campione del torneo tedesco, che era sempre arrivato almeno ai quarti dal 2001 in poi, si è arreso in rimonta a Felix Auger-Aliassime in un match che ha lanciato segnali preoccupanti.

Dopo un buon primo set, in cui lo svizzero ha sfruttato l’unica palla break a sua disposizione, il 20 volte campione Slam è caduto sotto i colpi del giovane canadese, bravo a leggere sempre meglio il suo servizio.

L’ex numero 1 del mondo non è quasi mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta, finendo per subire le accelerazioni del suo avversario anche nei propri turni di battuta. Il terzo set è stato uno show a senso unico, con le telecamere che hanno immortalato un Federer a testa basta e non certo soddisfatto del suo rendimento.

Quando manca poco più di una settimana all’inizio di Wimbledon, sono tanti i dubbi che avvolgono la mente del 39enne di Basilea. La versione di Re Roger ammirata ad Halle è battibile per molti giocatori.

Federer: "Questa è la preoccupazione maggiore"

Come se non bastasse, Federer si è presentato in conferenza stampa con un paio d’ore e mezza di ritardo. “Avevo bisogno di tempo per digerire l’andamento del terzo set, ero davvero scontento per come è finita la partita, un po’ com’era avvenuto a Ginevra.

Mi sono preso del tempo prima di venire in conferenza stampa, dato che non volevo dire cose sciocche dettate dalla frustrazione” – ha spiegato l’otto volte campione di Wimbledon. Un anno e mezzo di stop – oltre a due interventi chirurgici a quasi 40 anni - sono un fardello pesante anche per una leggenda come lo svizzero.

“Il processo di riabilitazione è stata una grande sfida per me. Tutti quelli che hanno subito più di un’operazione sanno di cosa sto parlando. Le cose non saranno mai più facili come prima e a volte questa è la preoccupazione maggiore” – ha chiosato.