Ex numero 1 ATP: "Vi assicuro che a Wimbledon sarà un Roger Federer diverso"



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Ex numero 1 ATP: "Vi assicuro che a Wimbledon sarà un Roger Federer diverso"

Sarebbe inutile negare che Roger Federer sperava di arrivare a Wimbledon in ben altre condizioni. Il fuoriclasse svizzero si presenterà a Londra con soli otto match disputati nell’ultimo anno e mezzo, a cui si unisce un bilancio tutt’altro che soddisfacente (cinque vittorie a fronte di tre sconfitte).

L’ultima disfatta è stata certamente la più allarmante, perché è avvenuta sul terreno prediletto del 20 volte campione Slam. Per la prima volta dal lontanissimo 2001, Re Roger è uscito di scena ad Halle prima dei quarti di finale.

Il suo cammino si è interrotto bruscamente al secondo turno per mano di Felix Auger-Aliassime, che gli ha lasciato le briciole nel secondo e nel terzo set. Basti pensare che il 39enne di Basilea si è guadagnato una sola palla break nell’intera partita, un segnale emblematico delle attuali difficoltà dell’ex numero 1 ATP.

Fatta eccezione per il servizio, Federer è sembrato molto indietro in tutti gli altri aspetti del gioco, oltre ad aver manifestato anche qualche problema di tenuta fisica. È probabile che gli ottavi centrati al Roland Garros avessero illuso sia lui che il suo team.

Interrogato sull’argomento dopo l’eliminazione al Queen’s, il suo ex rivale Andy Murray – che ha dovuto gestire tantissimi infortuni nelle ultime stagioni – ha incoraggiato il Maestro a non smettere di provarci.

Murray: "Capisco la frustrazione di Federer"

“Non so esattamente quale sia la situazione di Roger Federer” – ha ammesso il tre volte campione Slam. “In base alla mia esperienza personale, posso dire che non è facile tornare a giocare dopo uno stop così lungo.

Quando sei abituato ad esprimerti ad un certo livello ogni volta che scendi in campo, nel suo caso 20 anni al top, diventa complicato accettare una situazione del genere. Capisco perfettamente la frustrazione di Roger, ma sono sicuro che abbia ancora una chance.

Giocare negli Slam è diverso da tutti gli altri tornei. Affrontarlo a Wimbledon sarà un discorso diverso per i suoi avversari e lui darà tutto se stesso per arrivare lontano” – ha analizzato Murray.