Ex numero 1 ATP: "La longevità ha reso Roger Federer un atleta senza eguali"



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Ex numero 1 ATP: "La longevità ha reso Roger Federer un atleta senza eguali"

Il Roland Garros 2021 è andato in archivio con la fantastica vittoria di Novak Djokovic in rimonta su Stefanos Tsitsipas. Dopo essere scivolato indietro di due set, il numero 1 del mondo ha trovato un’energia insperata dentro di sé portando a termine una rimonta a dir poco clamorosa.

Il fenomeno serbo ha dunque conquistato il suo secondo titolo a Parigi, togliendosi l’ulteriore soddisfazione di aver conquistato adesso tutti i Major almeno due volte. Il 34enne di Belgrado può cullare anche il sogno di completare il Grande Slam, visto che partirà con i favori del pronostico sia a Wimbledon che agli US Open.

Nel corso di una recente intervista a ‘Metro’ prima dell’inizio della stagione su erba, il tre volte campione Slam Andy Murray ha espresso la sua opinione sull’annoso dibattito del GOAT. Il veterano scozzese ritiene che Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic abbiano compiuto imprese talmente straordinarie da poter rivendicare tutti e tre il titolo di migliore ogni epoca.

Non bisogna poi dimenticare che le loro carriere non sono ancora giunte alla fine.

Murray: "Bisogna attendere la fine delle loro carriere"

“Innanzitutto, nessuna delle loro carriere è ancora terminata, quindi bisogna aspettare ancora un po’ e vedere cosa succede” – ha dichiarato il britannico, che per lungo tempo è riuscito ad ostacolare il cammino dei Big 3.

“Certo, il fatto che Novak Djokovic abbia vinto tutti i Masters 1000 e tutti gli Slam almeno due volte rappresenta un qualcosa di eccezionale. Si tratta di un’argomentazione molto valida nel discorso relativo al GOAT” – ha proseguito Murray.

Ovviamente non si possono dimenticare i trionfi di Roger Federer e Rafael Nadal: “Per quanto riguarda Rafa, basta guardare il suo palmarés sulla terra rossa e i suoi 13 successi al Roland Garros. È il massimo che chiunque abbia mai fatto in un singolo Slam.

È pazzesco. Federer ha invece il merito di aver dominato sull’erba, oltre ad essere rimasto competitivo per più generazioni. La sua longevità è praticamente senza eguali”.