Rod Laver: "Roger Federer resta il GOAT, ma Djokovic non può essere trascurato"



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Rod Laver: "Roger Federer resta il GOAT, ma Djokovic non può essere trascurato"

Novak Djokovic ha scritto l’ennesima pagina di storia al Roland Garros 2021. Il numero 1 del mondo è riuscito infatti a portare a casa una finale epica, in cui ha recuperato ben due set di svantaggio a Stefanos Tsitsipas (di 11 anni più giovane).

Il 34enne serbo aveva già rimontato Lorenzo Musetti e Rafael Nadal lungo il suo cammino a Parigi, mettendo in evidenza una tenuta fisica e mentale che forse non ha eguali nell’era moderna di questo sport. Grazie al trionfo nella Ville Lumiere, il fuoriclasse di Belgrado è diventato inoltre il primo uomo nell’Era Open ad essersi aggiudicato tutti i Major almeno due volte.

A riuscirci prima di lui era stato Roy Emerson, che però lo aveva fatto molto prima dell’avvento dell’Era Open. Rod Laver, dal canto suo, vinse per la prima volta tutti e quattro gli Slam nel 1962. Nole si è issato dunque a quota 19 titoli del Grande Slam, ad una sola lunghezza di distanza dagli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal.

In un’intervista per il sito dell’ATP, il leggendario Rod Laver ha spiegato come Djokovic meriti di essere incluso nel dibattito relativo al GOAT.

Laver: "Djokovic è un mostro dal punto di vista mentale"

“Molte persone, me compreso, ritengono che Roger Federer sia il migliore di sempre” – ha esordito l’australiano.

“Tuttavia, Novak Djokovic sta facendo registrare un record dopo l’altro, quindi bisogna analizzare attentamente la sua carriera. Non si può fare a meno di inserirlo fra i più grandi di sempre, ormai ha raggiunto l’élite del tennis” – ha aggiunto.

Laver ha elogiato poi la forza mentale del serbo: “Sono stato in grado di completare il Grande Slam sia da dilettante che da professionista, non solo quale sia stato più difficile. Sono davvero elettrizzato per ciò che ha realizzato Novak.

È nato per competere, non si abbatte nemmeno nelle situazioni più complicate, anzi trova sempre la forza per innalzare il suo livello di gioco. Mentalmente, siamo davanti ad uno dei più grandi di ogni epoca”.